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«L’aria è irrespirabile colpa della discarica» Rabbia dei cittadini

«L’aria è irrespirabile colpa della discarica» Rabbia dei cittadini

Casa Sartori resta aperta malgrado le promesse di chiusura Contro le maleodoranze, stop ai conferimenti e rifiuti interrati

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MONTESPERTOLI. Raffica di segnalazioni per i cattivi odori provenienti dalla discarica di Casa Sartori a Montespertoli. Decine di famiglie, che abitano nei dintorni dell’impianto, in questi giorni hanno manifestato il proprio malcontento all’amministrazione comunale e ad Alia, il nuovo ente gestore del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti che ha inglobato quattro società operanti nelle province di Firenze, Prato e Pistoia, tra cui anche Publiambiente. All’origine del fenomeno, che sta interessando l’area circostante alla discarica, ci sarebbero proprio le alte temperature di questi giorni.

«In questo periodo è un continuo ripetersi di disagi legati all’impianto di Casa Sartori – spiega Silvia Berti, residente della zona – nonostante le ripetute segnalazioni e lamentele da parte di molti cittadini, gli odori che provengono dalla discarica non cessano, impedendo agli abitanti dell’area di stare all’esterno delle loro abitazioni e obbligandoli a chiudere le finestre anche la notte. Una situazione che con questa condizione climatica è ai limiti del possibile. Tra l’altro, stiamo parlando di un impianto che avrebbe dovuto cessare l’attività lo scorso anno e che invece continua ad essere attivo».

Un fenomeno, quello delle maleodoranze, che durante il periodo estivo riemerge regolarmente ogni anno. Ma che in questi mesi di caldo torrido si è fatto sentire con continuità a distanza di pochi giorni, esasperando gli animi degli abitanti della zona. Ad interessarsi del caso è stato anche il sindaco di Montespertoli, Giulio Mangani, a cui sono arrivate diverse segnalazioni tra la metà e la fine della scorsa settimana. Segnalazioni che ha girato agli uffici di Alia, per sollecitare un intervento da parte dei tecnici in grado di mitigare gli odori. «La situazione è sotto controllo – spiega il primo cittadino di Montespertoli – abbiamo attivato un monitoraggio fin dalla prima segnalazione che abbiamo ricevuto. I disagi, infatti, ricadono su decine di cittadini e su alcune strutture ricettive che operano in quell’area. So che i tecnici di Alia, a cui abbiamo chiesto di fermare temporaneamente i conferimenti, hanno compiuto un primo intervento di interramento. In questo modo le maleodoranze si sono ridotte, anche se rimaniamo vigili su quanto avverrà nei prossimi giorni».

L’attività della discarica di Casa Sartori non cesserà prima dell’inizio del prossimo anno, come confermano gli stessi vertici di Alia. «I conferimenti di rifiuti indifferenziati dovrebbero fermarsi nei primi mesi del 2018 – spiega Paolo Regini, presidente di Alia – poi serviranno altri 18 mesi per la sistemazione dell’area». Ancora non sarebbe stata raggiunta la saturazione delle volumetrie previste e l’impianto per ora rimane aperto, con uno slittamento sul cronoprogramma di quasi un anno. Nella primavera dello scorso anno, infatti, era stato Alessio Arrighi, dirigente all’ora in forza a Publiambiente, ad affermare che tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017 la discarica sarebbe stata chiusa. Almeno per i rifiuti indifferenziati. Per l’organico, i conferimenti continueranno e rimarrà attivo l’impianto di produzione di biogas e quello di compostaggio, che è il più grande della Toscana.

Marco Pagli

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