Sicurezza
documentario per i 30 anni del centro sociale
Crowdfunding per la storia dell’Intifada
EMPOLI. Un documentario per raccontare i 30 anni di attività del centro sociale Intifada. E per raggiungere l’obiettivo è stato lanciato anche un crowdfunding, per sostenerne la realizzazione, sulla...
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EMPOLI. Un documentario per raccontare i 30 anni di attività del centro sociale Intifada. E per raggiungere l’obiettivo è stato lanciato anche un crowdfunding, per sostenerne la realizzazione, sulla piattaforma www.produzionidalbasso.com.
Si cercano, quindi, donazioni, per raccontare una storia cominciata nel dicembre del 1988 a Ponte a Elsa, quando un gruppo di ragazze e ragazzi occuparono le ex scuole elementari dando vita ad una delle esperienze più longeve in Italia di centri sociali. «Dopo 29 anni il csa Intifada – si legge in una nota – è ancora uno spazio liberato dove si sviluppano progettualità, campagne di solidarietà, concerti, laboratorio di hip hop e writers, gruppo di acquisto, sede sindacale dei Cobas. Insomma, un luogo vivo dove la terza generazione cerca nuovamente un protagonismo sociale, che partiti della ex sinistra e pseudo movimenti pentastellati negano».
Da qui la voglia di raccontare questa esperienza con un documentario che ha, però, bisogno di sostegno economico per vedere la luce. E come sempre più spesso accade, si chiede aiuto a chi utilizza Internet. Sarà un progetto collettivo di memoria audiovisiva che cercherà, attraverso video e interviste, «di raccontare, sia la piccola storia di un centro sociale autogestito nella provincia toscana – proseguono dall’Intifada – ma anche l’importanza che i centri sociali autogestiti occupati italiani hanno rappresentato in questi ultimi decenni e rappresentano tutt’oggi in una società sempre più povera dal punto di vista politico e culturale. Cercheremo di costruire attraverso interviste immagini il percorso politico culturale delle compagni del centro che in questi anni si sono intrecciati con migliaia di compagni di altri centri sociali dando vita a pagine importanti della vita politica di questo paese».
Si cercano, quindi, donazioni, per raccontare una storia cominciata nel dicembre del 1988 a Ponte a Elsa, quando un gruppo di ragazze e ragazzi occuparono le ex scuole elementari dando vita ad una delle esperienze più longeve in Italia di centri sociali. «Dopo 29 anni il csa Intifada – si legge in una nota – è ancora uno spazio liberato dove si sviluppano progettualità, campagne di solidarietà, concerti, laboratorio di hip hop e writers, gruppo di acquisto, sede sindacale dei Cobas. Insomma, un luogo vivo dove la terza generazione cerca nuovamente un protagonismo sociale, che partiti della ex sinistra e pseudo movimenti pentastellati negano».
Da qui la voglia di raccontare questa esperienza con un documentario che ha, però, bisogno di sostegno economico per vedere la luce. E come sempre più spesso accade, si chiede aiuto a chi utilizza Internet. Sarà un progetto collettivo di memoria audiovisiva che cercherà, attraverso video e interviste, «di raccontare, sia la piccola storia di un centro sociale autogestito nella provincia toscana – proseguono dall’Intifada – ma anche l’importanza che i centri sociali autogestiti occupati italiani hanno rappresentato in questi ultimi decenni e rappresentano tutt’oggi in una società sempre più povera dal punto di vista politico e culturale. Cercheremo di costruire attraverso interviste immagini il percorso politico culturale delle compagni del centro che in questi anni si sono intrecciati con migliaia di compagni di altri centri sociali dando vita a pagine importanti della vita politica di questo paese».
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