Il Tirreno

Empoli

Brucia un ettaro e mezzo di bosco

Brucia un ettaro e mezzo di bosco

A Samminiatello interviene anche un elicottero. Malori per alcuni volontari

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MONTELUPO. Un elicottero dell’anticendio regionale, squadre dei vigili del fuoco di Empoli, numerosi volontari e le ambulanze delle Misericordie di Empoli e Montelupo. Così tanti mezzi e uomini sono stati necessari per le operazioni di spegnimento di un incendio a Samminiatello, nel territorio di Montelupo che ha attaccato la vegetazione ieri pomeriggio. La presenza delle ambulanze è stata necessaria per aiutare alcuni volontari che avevano accusato malori. Alla fine il bilancio è di un ettaro e mezzo andato in fumo.

Un rogo che, come accade sempre più spesso in questa estate torrida, ha costretto a un duro lavoro il personale dei vigili del fuoco del distaccamento empolese, aiutati dai volontari della Vigilanza anticendi boschivi (Vab) e della Racchetta. L’area interessata dalle fiamme si trova tra la strada Tosco Romagnola e il cimitero ed è composta esclusivamente da vegetazione.

Una ventina, tra volontari e vigili del fuoco, il personale impegnato a Samminatello con due mezzi del distaccamento empolese e un’autobotte arrivata dal distaccamento di Firenze Ovest.

Bosco composto da piante di alto fusto, situato in una zona difficile da raggiungere. Un pomeriggio torrido quello di ieri che, dopo il primo focolaio, ha visto il rogo allargarsi pericolosamente favorito dal vento caldo di un estate sempre meno piovosa e dal terreno la cui aridità sta raggiungendo i livelli massimi. Per gli uomini impegnati nelle operazioni di spegnimento è stata davvero una gran fatica portare a termine l’intervento. Il caldo si è fatto sentire, tanto che il Comune, presente col vice sindaco Lorenzo Nesi, ha supportato le squadre dell’antincendio con bottiglie d’acqua per i soccorritori e concedere loro un minimo di riposo durante il difficile lavoro che erano chiamati a portare a compimento.

Ma nel luogo dell’incendio c’erano anche ambulanze della Misericordia di Montelupo e di quella empolese. Una presenza legata ad alcuni malori accusati da qualche volontario. Accenni di svenimenti legati alla fatica, al caldo e alle alte temperature generate dalle fiamme. Il tutto unito alle difficoltà nel raggiungere il bosco attaccato dall’incendio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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