Il Tirreno

Empoli

A rischio 15 posti di lavoro «Ora intervenga la sindaca»

di Alessandro Marmugi
A rischio 15 posti di lavoro «Ora intervenga la sindaca»

Dopo la chiusura di 2 negozi, la Cgil teme altri tagli e chiede aiuto alla politica «Aperture domenicali, incassi a picco col supermercato aperto solo la mattina»

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EMPOLI. Contratti di affitto non rinnovati, lavoratori a rischio e nessun accordo sulle aperture domenicali. È caos al centro commerciale di Empoli, dove le ultime novità messe in atto dalla proprietà sembrano aver creato discreti malumori. Il restyling del centro, con l’addio di alcune attività che metterà a rischio posti di lavoro e le diatribe sulle aperture domenicali stanno facendo vivere un’estate caldissima ai negozianti e a tutti coloro che vivono il centro.

A rischio 15 posti. A lanciare l’allarme sono ancora una volta i sindacati e in particolare la Filcams Cgil che chiede un intervento tempestivo alla politica locale. Tutto nasce dalla volontà del consorzio che gestisce il centro commerciale di via Sanzio di non rinnovare il contratto d’affitto ai negozi C’art e Maxitrendy. C’art chiuderà le saracinesche il 15 settembre, Maxitrendy invece a gennaio. A rischio ci sono 15 posti, quelli dei lavoratori nei due esercizi che da un giorno all’altro potrebbero ritrovarsi a piedi. «Le lettere di licenziamento ancora non sono arrivate – spiega Massimiliano Fabozzi di Filcams Cgil – ma la nostra paura è che i lavoratori, alcuni di loro con contratto a tempo indeterminato possano restare a piedi». Per questo il sindacato è pronto a far sentire la propria voce. Se dovesse arrivare la lettera di licenziamento si cercherà in primis di provare a reintegrare i lavoratori in altri negozi delle stesse catene. «Altrimenti – prosegue Fabozzi – proveremo a parlare con i nuovi marchi che prenderanno il posto di chi se ne andrà». Ma non sono escluse azioni legali, anche delle vertenze se le cose non dovessero risolversi. «Non si può, attraverso i contratti di affitto, mettere a rischio 15 famiglie», afferma Donatella Gargani. I sindacati non perdono tempo e chiedono subito un intervento della sindaca Brenda Barnini, con l’apertura di un tavolo per discutere del problema. «Non vogliamo che la politica affronti con superficialità quest’argomento – spiega ancora Donatella Galgani –. L’assessore Ponzo Pellegrini non può promettere altre locazioni ai negozi. Siamo ben lieti di accogliere la sua richiesta, ma non possono farsi vivi solo ogni tanto».

Domeniche…bestiali. Ma a tenere banco sono anche le aperture domenicali dei negozi. Dopo gli scioperi e i presidi dei lavoratori dei negozi, per limitare le aperture della galleria commerciale la domenica (dopo che era stato deciso di tenere il centro aperto tutti i weekend), a fare scalpore è stata la decisione di Mediaworld. Il colosso dell’elettronica infatti ha deciso di chiudere il suo negozio all’interno del centro commerciale di Empoli per tutte le domeniche di agosto (sia al mattino che al pomeriggio) ed ha iniziato proprio quella appena passata. Una scelta a quanto pare dettata dai pochissimi incassi che i negozi hanno fatto registrare in queste domeniche di luglio. Un po’ ha influito il periodo di vacanze, un po’ la scelta di Unicoop di chiudere il proprio supermercato, all’interno del centro la domenica pomeriggio e di lasciarlo aperto solo al mattino. «Senza il supermercato aperto – gridano in coro i lavoratori – c’è stato un tracollo delle vendite e a molti non conviene aprire».

Mancati introiti. Se prima la paura era che le continue domeniche diventassero un peso adesso si teme che i mancati introiti possano spingere Mediaworld a prendere decisioni clamorose. «In questa confusione che si è creata – spiegano in coro Fabozzi e Gargani – solo la politica ci può aiutare a regolamentare le aperture e a trovare una soluzione. Da più parti arriva l’input al ritorno alle due aperture domenicali, anche in questo caso è necessario aprire un tavolo e fra si che la politica possa finalmente regolamentare un settore che, dopo le liberalizzazioni introdotte dal governo Monti non ha più trovato pace».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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