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Nuove gestioni associate con la modifica allo statuto
EMPOLI. L’occasione per dare vita a una nuova commissione che vigili sul processo di fusione dei Comuni è stata la modifica allo statuto dell’Unione. Lo statuto è stato aggiornato col voto della...
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EMPOLI. L’occasione per dare vita a una nuova commissione che vigili sul processo di fusione dei Comuni è stata la modifica allo statuto dell’Unione. Lo statuto è stato aggiornato col voto della maggioranza a quella che è l’ultima versione della legge regionale 68, cosiddetta legge Nencini. In sostanza sono state individuate quattro nuove ‘sotto funzioni’ che i Comuni possono trasferire all’Unione: sportello Unico delle attività produttive (Suap); procedura di valutazione di impatto ambientale, vincolo idrogeologico, pareri relativi ai procedimenti in materia paesaggistica; piano strutturale intercomunale; e infine la gestione di alcuni servizi finanziari come le entrate tributarie e dei servizi fiscali, tributi e imposte comunali; beni demaniali e patrimoniali, manutenzione degli edifici sede di uffici pubblici e a pubblico servizio; risorse umane, concernente il reclutamento e i concorsi e il trattamento giuridico ed economico del personale. Da qui è partita la discussione in commissione affari generali che poi ha portato alla costituzione della nuova commissione. Soddisfatto il segretario e capogruppo Pd Jacopo Mazzantini: «È un altro passaggio nella semplificazione della burocrazia territoriale accompagnata allo sblocco di risorse da attrarre sul territorio. Il reperimento di contributi regionali non può essere la ragione fondante della gestione di nuove funzioni in forma associata, da ricercare piuttosto nella costruzione di una prospettiva che attribuisca maggiore peso politico al nostro territorio, ma non dimentichiamo che solo con le risorse che grazie all'Unione sono arrivate in questi anni siamo stati in grado di mantenere un alto standard di servizi nonostante il taglio dei trasferimenti dallo Stato ai Comuni».
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