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emergenza

Malori causati dal caldo, è boom di chiamate al 118

Marco Pagli
Piero Paolini e Alessio Lubrani nella sala operativa del 118 di Pistoia-Empoli
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Piero Paolini e Alessio Lubrani nella sala operativa del 118 di Pistoia-Empoli

In tre giorni quasi 500 richieste di aiuto a medici e infermieri nell’area. Il direttore Lubrani: «Molto spesso si risolve tutto con alcuni consigli telefonici»

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EMPOLI. È boom di telefonate alla centrale operativa del 118 a causa del caldo torrido di questi giorni. Sono state quasi 500 nei primi tre giorni di agosto quelle prese in carico da medici e infermieri nelle due centrali dell’Asl Toscana Centro (Empoli-Pistoia e Firenze-Prato). Mentre erano state 4.500 quelle ricevute nel mese di giugno e 4. 300 a luglio. «A fronte di un abbassamento strutturale del carico di lavoro nel periodo estivo – spiega Alessio Lubrani, direttore del 118 di Empoli – siamo arrivati ad un picco del 30% delle chiamate che sono riconducibili a malori legati al clima. Nella maggior parte dei casi si risolve tutto con alcuni consigli telefonici, dal momento che non si tratta di gravi malori. Anche se in alcuni casi si è reso necessario l’intervento di personale sul posto e il ricovero dei pazienti. Si tratta generalmente di anziani fragili o di persone con una situazione clinica già difficile, con problematiche spesso cardiologiche».

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Come confermano anche dall’azienda sanitaria a chiamare sono soprattutto anziani, persone sole che non sanno gestire piccoli malori come l’eccessiva sudorazione, vertigini, gonfiori diffusi, sonnolenza e crampi. Molti di questi sintomi possono essere causati da un inizio di disidratazione, soprattutto negli anziani che avvertono meno la sensazione della sete. Alcuni, inoltre, chiedono anche suggerimenti e pareri su come rinfrescare al meglio gli ambienti domestici, nel caso di pazienti allettati o con gravi patologie croniche. «Siamo di fronte ad un fenomeno eccezionale – continua Lubrani – negli ultimi anni non si era avuta una percezione così macroscopica del caldo nella popolazione. Questo ovviamente vale per tutto il territorio servito dall’azienda. I malori avvertiti sono legati ad una scarsa idratazione e all’abbassamento della pressione. Tuttavia, quasi mai si tratta di manifestazioni gravi: si ha la sensazione di perdere conoscenza, ma un semplice consulto telefonico può risolvere la situazione. Anche quando si arriva ad un ricovero, il paziente viene dimesso dopo poche ore». I consigli per difendersi dalle insidie del caldo rimangono gli stessi ricordati a più riprese nei periodi estivi. L’idratazione rimane la prima contromisura per evitare i malori. Inoltre, si consiglia di non stare in luoghi aperti nelle ore di picco, come quelle della tarda mattinata e del primo pomeriggio. Da evitare l’attività fisica quando le temperature raggiungono i massimi livelli. Nel caso di anziani fragili o di pazienti allettati si deve cercare di tenere la temperatura più bassa possibile con l’utilizzo di condizionatori o di ventilatori. «In ogni caso il lavoro svolto dagli infermieri e dai medici delle centrali in questi giorni di caldo intenso – afferma Piero Paolini, direttore dell’area aziendale delle centrali operative dell’Asl Toscana Centro – è un fondamentale filtro che si aggiunge all’ordinaria attività di gestione dell’emergenza-urgenza ed evita a molte persone il disagio di ricorrere al pronto soccorso».

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