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Famiglia occupa una casa popolare a Empoli
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Le case popolari di via PierozziForzano la porta e si insediano nell'appartamento senza averne diritto. I tre (compresa una ultranoventenne) scoperti dalla polizia municipale, scatta l'ordinanza di rilascio
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EMPOLI. Hanno forzato la porta e si sono trasferiti – senza alcun diritto – nella casa popolare lasciata temporaneamente vuota. Ma la polizia municipale li ha scoperti, è scattata l’ordinanza che obbliga la famiglia a liberare l’alloggio entro un mese.
Teatro dell’occupazione abusiva un appartamento di via Pierozzi ad Avane. Il blitz della pattuglia della polizia municipale dell’Unione dei Comuni è scattato lo scorso 7 luglio. Dall’accertamento è emerso che all’interno della casa c’erano tre persone (una delle quali ultranovantenne, oltre a un uomo di 37 anni e un’altra donna di 60), tutte residenti a Montespertoli, che «si sono introdotte senza alcuna autorizzazione nell’alloggio». Di conseguenza è scattato il procedimento che porterà al recupero dell’appartamento per poi assegnarlo a un nucleo familiare in graduatoria. Se entro un mese gli inquilini abusivi non se ne andranno, scatterà il rilascio forzoso; in quel caso, polizia municipale e Publicasa dovranno effettuare l’inventario e la rilevazione fotografica degli oggetti e cose eventualmente presenti, di proprietà degli interessati, mentre la società che gestisce le case popolari dovrà cambiare la serratura e sigillare l’appartamento, con i beni dentro fino a un massimo di trenta giorni.
Casi di occupazioni abusive si erano già verificati un paio d’anni fa in via Saffi e a Serravalle, con Publicasa che era stata costretta a installare pannelli blindati anti-intrusioni a porte e finestre.
Teatro dell’occupazione abusiva un appartamento di via Pierozzi ad Avane. Il blitz della pattuglia della polizia municipale dell’Unione dei Comuni è scattato lo scorso 7 luglio. Dall’accertamento è emerso che all’interno della casa c’erano tre persone (una delle quali ultranovantenne, oltre a un uomo di 37 anni e un’altra donna di 60), tutte residenti a Montespertoli, che «si sono introdotte senza alcuna autorizzazione nell’alloggio». Di conseguenza è scattato il procedimento che porterà al recupero dell’appartamento per poi assegnarlo a un nucleo familiare in graduatoria. Se entro un mese gli inquilini abusivi non se ne andranno, scatterà il rilascio forzoso; in quel caso, polizia municipale e Publicasa dovranno effettuare l’inventario e la rilevazione fotografica degli oggetti e cose eventualmente presenti, di proprietà degli interessati, mentre la società che gestisce le case popolari dovrà cambiare la serratura e sigillare l’appartamento, con i beni dentro fino a un massimo di trenta giorni.
Casi di occupazioni abusive si erano già verificati un paio d’anni fa in via Saffi e a Serravalle, con Publicasa che era stata costretta a installare pannelli blindati anti-intrusioni a porte e finestre.
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