Sicurezza
Fallisce il project, restano i 98 parchimetri fuorilegge
Si ritira l’azienda che avrebbe dovuto gestire la sosta e sostituire le macchinette Il Comune corre ai ripari ma intanto è rischio boom di ricorsi contro le multe
EMPOLI. Niente project-financing. L’azienda che l’aveva proposto si ritira, facendo saltare il piano dell’amministrazione comunale. Che oltre a dover fare i conti con un incasso inferiore rispetto al previsto, ora deve studiare una via d’uscita, con la conseguenza che la sosta si continuerà a pagare ancora a lungo attraverso i parchimetri fuorilegge.
Il progetto che prevedeva la “privatizzazione” della sosta su tutto il territorio comunale, era praticamente in dirittura d’arrivo, con gli obiettivi ben fissati: azzerare i costi per le casse pubbliche, migliorare la qualità del servizio, garantirsi una quota fissa di guadagno e rottamare le attuali macchinette. Non solo. A verificare il pagamento dei ticket (possibile con monete, carte o con una App attraverso lo smartphone), per le auto in sosta nei 2.500 stalli blu, ci avrebbero pensato gli “steward” privati, che oltre ad avere il compito di controllo della sosta tradizionalmente ricoperto dagli agenti della polizia municipale, avrebbero fornito informazioni ai cittadini e vestito i panni delle “sentinelle” di Comune e forze dell’ordine, per le segnalazioni di degrado o microcriminalità. Ma in cantiere c’erano anche iniziative per incentivare lo shopping, attraverso bonus-parcheggi per i clienti dei negozi.
Niente di tutto questo. Perché l’azienda che cura già il servizio in altre città e che si era detta pronta a comprare e installare 98 nuovi parchimetri e poi ad occuparsi della gestione (versando una quota fissa nelle casse di via Del Papa), ha ritirato il project-financing, complicando – e non poco – i piani della giunta guidata dalla sindaca Brenda Barnini. Che aveva previsto in bilancio, per il 2017, un introito di 850.000 euro come quota fissa versata dalla ditta aggiudicataria, a fronte di spese (personale, manutenzione e gestione delle macchinette noleggiate dall’ente), di 106. 000 euro, a copertura del servizio fino all’avvio del project (annunciato proprio per l’inizio dell’estate), per un “guadagno” di circa 720.000 euro. E invece i conti non tornano più. L’introito sarà quello effettivo e quindi la cifra si saprà soltanto a fine anno. E poi c’è l’aspetto relativo ai parchimetri, che non saranno rottamati. Restano (per ora) quelli considerati irregolari (ormai dal 1° luglio 2016), perché – come praticamente in tutto il circondario – accettano soltanto monete e non consentono il pagamento con carta di credito e bancomat.
Tutto questo almeno secondo un’interpretazione che è stata confermata in più di un’occasione dai giudici di pace di varie zone d’Italia, che hanno accolto i ricorsi di automobilisti multati dalla polizia municipale sottolineando che «in mancanza di dispositivi attrezzati col bancomat i cittadini potranno ritenersi autorizzati a parcheggiare gratis sugli spazi a pagamento nelle strisce blu». E allora l’amministrazione comunale di Empoli aveva accelerato sul fronte del project per evitare di fare i conti con uno “sciopero” collettivo del tagliandino (con conseguente montagna di ricorsi). Ora però è arrivata la brusca frenata e l’assessore Antonio Ponzo Pellegrini sta cercando di correre ai ripari, attraverso una gara “tradizionale”: «Ci stiamo muovendo per appaltare la concessione del servizio, mantenendo però ferme le richieste di innovazione tecnologica nella gestione. Da qui a quando sarà concluso il procedimento di appalto rimane la gestione diretta del Comune». Ma l’operazione difficilmente si concluderà prima del 2018.
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