Il Tirreno

Empoli

A Empoli la crociata anti-panchine: «Portano degrado, toglietele»

di Alessandro Marmugi
A Empoli la crociata anti-panchine: «Portano degrado, toglietele»

Commercianti del centro contro gli arredi costati oltre 160.000 euro appena 5 anni fa. «Basta sporco e bivacchi davanti ai nostri negozi». Già rimosse quelle vandalizzate

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Ci sono panchine che raccontano storie, momenti di vita indimenticabili e restano scolpite nella memoria di ognuno di noi. Alcune sono state fonte d’ispirazione per libri o magari protagoniste di film. Come quella di Notting Hill. O quella sulla quale Forrest Gump spiegava che «la vita è come una scatola di cioccolatini». Ci sono altre panchine invece, che più che regalare momenti di relax o evocare bei ricordi sembrano portare soltanto problemi. [[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:cronaca:1.15487815:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/empoli/cronaca/2017/06/14/news/un-nuovo-supermercato-nel-salotto-buono-di-empoli-1.15487815]] Succede nel centro storico di Empoli, dove buona parte dell’arredo urbano versa in stato di degrado. Proprio le panchine si sono trasformate in luoghi di bivacco, sono rotte o imbrattate da scritte. E non va meglio alle fioriere. Dovevano dare quel tocco di classe in più al giro ma a distanza di 5 anni dalla loro installazione sembrano diventate un ingombro, soprattutto per i commercianti, che devono convivere con sporco e brutte frequentazioni. Per l’acquisto e l’installazione di 35 panchine e ben trenta fioriere, fornite dalla Ghisamestieri il Comune di Empoli nel 2012 ha sborsato 166mila euro. Le panchine, nello specifico, sono costate 105mila euro, le trenta fioriere, disegnate dal geometra del Comune Andrea Sequi, sono realizzate in lamiera di acciaio zincata invece, sono costate 27mila euro. L’allestimento delle fioriere (costo 33. 000 euro) fu realizzato dalla Euroambiente srl di Chiazzano (Pistoia). Decisamente gradevoli, ben curate e comode avevano raccolto il favore di numerosi esercenti, tranne qualche protesta per le dimensioni delle strutture che a qualcuno erano parse ingombranti. Col passare degli anni però, panchine e fioriere hanno perso tutto il loro appeal. Anzi, si sono trasformate in raccoglitori di degrado.


Molti commercianti vorrebbero toglierle, altri chiedono un restyling e una maggior cura degli arredi. Numerose panchine sono state tolte perché rotte o danneggiate dai vandali e oggi giacciono nel magazzino comunale di via Bonistallo. Quelle rimaste invece si presentano sporche, macchiate, imbrattate da scritte, fatte con la bomboletta spray o anche da disegni osceni. Non se la passano meglio le fioriere, anche queste prese di mira dai writers, spesso luogo preferito per i bisogni dei cani, e trasformate in cestino dagli incivili.

Questi “addobbi” poi, sono diventati luoghi di bivacco dove spesso sostano senzatetto e mendicanti. I commercianti chiedono un intervento tempestivo per rendere l’arredo più decoroso e funzionale. «Le panchine così come sono non servono – spiega Andrea vezzosi della pasticceria Gaggioli e Vezzosi – servirebbero più comodi, magari con degli schienali. Andrebbero tolte. Le fioriere invece hanno il loro perché ma devono essere curate». Già serve un intervento tempestivo. «Le panchine possono essere utili ma se sono ben tenute – spiega Angela Stella di Benetton –. Sono tutte sporche intorno ci sono spesso cartacce e rifiuti. Così invece di incentivare gli acquisti ci penalizzano». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Greta Guidi di Liu Jo in via Ridolfi. «Panchine e fioriere possono anche starci nel giro – dice – ma bisognerebbe curarle di più. Tenute così portano solamente degrado e creano un danno alle attività». Qualcuno gli arredi li ha fatti anche spostare perché coprivano in maniera eccessiva i prodotti esposti in vetrina. Come Kasanova che a causa di panchine e fioriere ha avuto anche problemi con i corrieri che venivano a scaricare la merce. C’è anche però chi va controcorrente e spinge per la conferma. «Fosse per me le terrei – dice Alessandro Agati del negozio Old School di via del Papa. Secondo me sono utili, ma quella che era davanti al mio negozio è stata tolta da un mese perché rotta». Al momento l’amministrazione comunale non ha in programma nessun tipo di intervento. E quindi, per adesso, restano dove sono.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web