Toscana
Rimosse altre biciclette lasciate accanto ai divieti
Fucecchio: la polizia municipale colpisce ancora in piazza Cavour I proprietari, se identificati, rischiano una multa che va dai 25 ai 500 euro
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FUCECCHIO. Prosegue a Fucecchio l’azione della polizia municipale per rimuovere le biciclette legate agli elementi di arredo urbano. Anche ieri ne sono state rimosse tre che alcuni cittadini avevano tranquillamente lasciato in piazza Cavour a fianco del cartello di divieto di sosta che lo proibisce espressamente.
Nei giorni scorsi interventi analoghi erano stati effettuati in piazza Montanelli e piazza Amendola. L’articolo 7 del regolamento urbano di polizia urbana vieta espressamente di legare le biciclette agli elementi di arredo e prevede, oltre alla rimozione forzata, anche una multa da 25 a 500 euro nel caso venga individuato il proprietario. Insomma non si può, ma avviene spesso – tanto per fare un esempio – nella centralissima piazza Montanelli, in particolare davanti al teatro Pacini. Chi viola il regolamento può essere sanzionato con una multa che va da 25 a 500 euro, oltre alla rimozione coatta della bici. Nel mirino, in particolare, le vecchie bici abbandonate un po’ ovunque, che finiscono per deturpare gli arredi urbani, e non solo.
D’altra parte c’è chi “parcheggia a vita” la sua bici accanto agli spazi dedicati alle affissioni; chi l’appoggia per sempre a una panchina, alla faccia del decoro. E chi, ancora, la lascia come “monumento” al degrado in una piazzetta o in un vicolo. Magari si tratta di mezzi privi di sella, ruote o pedali, ridotti ormai a ferrame.
Da almeno un mese l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alessio Spinelli ha deciso di voltare pagina. Con una strategia che viaggia su un doppio binario: più rastrelliere dislocate nellezone del centro e pugno duro contro gli abbandoni. Insomma, le bici vanno parcheggiate negli appositi stalli e quelle vecchie devono essere rottamate dai proprietari.
I mezzi vengono portati nel deposito comunale e successivamente – se nessuno le reclama, e chi lo fa dovrà comunque pagare la multa – potranno essere distrutte.
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Nei giorni scorsi interventi analoghi erano stati effettuati in piazza Montanelli e piazza Amendola. L’articolo 7 del regolamento urbano di polizia urbana vieta espressamente di legare le biciclette agli elementi di arredo e prevede, oltre alla rimozione forzata, anche una multa da 25 a 500 euro nel caso venga individuato il proprietario. Insomma non si può, ma avviene spesso – tanto per fare un esempio – nella centralissima piazza Montanelli, in particolare davanti al teatro Pacini. Chi viola il regolamento può essere sanzionato con una multa che va da 25 a 500 euro, oltre alla rimozione coatta della bici. Nel mirino, in particolare, le vecchie bici abbandonate un po’ ovunque, che finiscono per deturpare gli arredi urbani, e non solo.
D’altra parte c’è chi “parcheggia a vita” la sua bici accanto agli spazi dedicati alle affissioni; chi l’appoggia per sempre a una panchina, alla faccia del decoro. E chi, ancora, la lascia come “monumento” al degrado in una piazzetta o in un vicolo. Magari si tratta di mezzi privi di sella, ruote o pedali, ridotti ormai a ferrame.
Da almeno un mese l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alessio Spinelli ha deciso di voltare pagina. Con una strategia che viaggia su un doppio binario: più rastrelliere dislocate nellezone del centro e pugno duro contro gli abbandoni. Insomma, le bici vanno parcheggiate negli appositi stalli e quelle vecchie devono essere rottamate dai proprietari.
I mezzi vengono portati nel deposito comunale e successivamente – se nessuno le reclama, e chi lo fa dovrà comunque pagare la multa – potranno essere distrutte.
Marco Sabia
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