Sicurezza
È un profugo, ma spaccia eroina arrestato in viale Buozzi
Un 29enne nigeriano è finito nei guai per aver ceduto una dose a un tossicodipendente locale Fino a pochi mesi fa era ospitato in un centro di accoglienza della zona. È il quarto caso in un mese
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EMPOLI. Ore dieci, viale Buozzi. Il via vai è quello di sempre. Qualcuno sonnecchia ancora, altri vanno di fretta. Ma il 29enne di origini senegalesi non si accorge che una pattuglia dei carabinieri lo sta tenendo d’occhio e che sta aspettando il momento buono per intervenire. Dopo che lo straniero finisce di parlare con un ragazzo del posto, conosciuto dalle forze dell’ordine per essere un tossicondipendente, scatta il blitz. I militari dell’Arma sono sicuri che abbia ceduto una dose di eroina. E lo arrestano. Lui dà le generalità e salta fuori che si tratta di un profugo. È il quarto arresto simile effettuato dalla compagnia di Empoli, il terzo riguardante stranieri richiedenti asilo.
Nel caso specifico, il 29enne, tra l’altro incensurato, era ospitato in una struttura di accoglienza dell’Empolese fino a pochi mesi fa. Poi, come spiegato dai carabinieri, ha deciso di lasciare il centro ed è diventato senza fissa dimora. Gli altri profughi presi mentre spacciavano nelle settimane scorse hanno storie simili, ma non provengono da centri di accoglienza di questa zona.
Dopo la cattura, gli accertamenti fanno emergere che, oltre alla dose ceduta in viale Buozzi, il nigeriano ha nella propria disponibilità altre otto dosi. Più qualche grammo di hashish. Non granché a livello di quantitativo. Ma resta un fatto particolare, proprio perché si tratta di uno straniero entrato in Italia per ottenere una vita migliore rispetto a quella vissuta in Nigeria e che si ritrova nella zona più discussa di Empoli con le manette ai polsi.
Il viale dov’è stato arrestato, infatti, è lo stesso in cui il Comune ha intenzione di realizzare un piano d’intervento massiccio, incentrato sulla videosorveglianza. Viale Buozzi e la zona della stazione in generale hanno bisogno di occhi elettronici in più per disincentivare spaccio di droga e prostituzione. E l’episodio di ieri mattina confermano la necessità di accelerare le procedure per un’attività di controllo superiore a quella attuale.
Nella stessa strada in cui è stato arrestato il 29enne, infatti, nei giorni scorsi la polizia ha multato due clienti di altrettante prostitute nel tentativo di aumentare la pressione su chi cerca facili piaceri a pagamento, contribuendo all’eccesivo degrado della zona.
Un’opera di repressione, anche questa, che sta facendo molto discutere, ma che viene messa in pratica dagli uomini del commissariato per trovare una soluzione a una situazione divenuta ormai insostenibile di notte e, a quanto pare, anche in pieno giorno, come dimostra l’arresto di ieri mattina.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Nel caso specifico, il 29enne, tra l’altro incensurato, era ospitato in una struttura di accoglienza dell’Empolese fino a pochi mesi fa. Poi, come spiegato dai carabinieri, ha deciso di lasciare il centro ed è diventato senza fissa dimora. Gli altri profughi presi mentre spacciavano nelle settimane scorse hanno storie simili, ma non provengono da centri di accoglienza di questa zona.
Dopo la cattura, gli accertamenti fanno emergere che, oltre alla dose ceduta in viale Buozzi, il nigeriano ha nella propria disponibilità altre otto dosi. Più qualche grammo di hashish. Non granché a livello di quantitativo. Ma resta un fatto particolare, proprio perché si tratta di uno straniero entrato in Italia per ottenere una vita migliore rispetto a quella vissuta in Nigeria e che si ritrova nella zona più discussa di Empoli con le manette ai polsi.
Il viale dov’è stato arrestato, infatti, è lo stesso in cui il Comune ha intenzione di realizzare un piano d’intervento massiccio, incentrato sulla videosorveglianza. Viale Buozzi e la zona della stazione in generale hanno bisogno di occhi elettronici in più per disincentivare spaccio di droga e prostituzione. E l’episodio di ieri mattina confermano la necessità di accelerare le procedure per un’attività di controllo superiore a quella attuale.
Nella stessa strada in cui è stato arrestato il 29enne, infatti, nei giorni scorsi la polizia ha multato due clienti di altrettante prostitute nel tentativo di aumentare la pressione su chi cerca facili piaceri a pagamento, contribuendo all’eccesivo degrado della zona.
Un’opera di repressione, anche questa, che sta facendo molto discutere, ma che viene messa in pratica dagli uomini del commissariato per trovare una soluzione a una situazione divenuta ormai insostenibile di notte e, a quanto pare, anche in pieno giorno, come dimostra l’arresto di ieri mattina.
Andreas Quirici
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