Gioco
Patto per la Francigena «Puntiamo a creare nuovi posti di lavoro»
Accordo in Regione, Fucecchio tra i quattro Comuni capofila Spinelli fissa la priorità: «Sviluppo turistico e occupazionale»
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FUCECCHIO. Fucecchio come un importante crocevia medievale. Non solo sui libri di storia. L’accordo siglato a Firenze, nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, riconosce al Comune col Leone Rampante un ruolo strategico nella promozione turistica della Via Francigena, uno dei più importanti itinerari escursionistici d’Europa. Fucecchio sarà una delle quattro realtà capofila in Toscana, insieme a Pontremoli-Massa, Lucca e Siena, a guidare i 39 Comuni interessati nella creazione di un prodotto turistico omogeneo. Il sindaco Alessio Spinelli e l’assessore Daniele Cei, insieme ai rappresentanti delle altre amministrazioni comunali, hanno siglato la convenzione questa mattina nel corso del convegno dal titolo’La Francigena. L’impronta sostenibile della Toscana e dei territori protagonisti’.
Ai comuni firmatari sono state affidate le funzioni in materia di gestione dell’accoglienza e dell’informazione turistica, di promozione e comunicazione del prodotto turistico, di manutenzione ordinaria degli itinerari escursionistici e di monitoraggio ed analisi dei flussi turistici.
La convenzione siglata individua 4 aggregazioni di Comuni. L’aggregazione nord (Pontremoli, Filattiera, Villafranca, Bagnone, Licciana Nardi, Fosdinovo, Aulla, Carrara, Massa, Montignoso), centro-nord (Seravezza, Pietrasanta, Camaiore, Massarosa, Lucca, Capannori, Porcari, Montecarlo, Altopascio, Ponte Buggianese), centro-sud (Fucecchio, Santa Croce, Castelfranco, San Miniato, Castelfiorentino, Montaione, Gambassi) e sud (San Gimignano, Colle di Val d’Elsa, Monteriggioni, Siena, Monteroni, Buonconvento, Montalcino, San Quirico, Castiglione, Radicofani, San Casciano dei Bagni, Abbadia San Salvatore). I Comuni si avvarranno della collaborazione di enti quali Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana per la promozione del prodotto turistico, dell’Irpet per l’analisi dei dati sui flussi turistici e di un soggetto tra quelli partecipanti all’Associazione Europea delle Vie Francigene per l’attività di manutenzione ordinaria del tracciato. «Si è aperto ufficialmente – spiega Spinelli – il tavolo operativo, adesso occorre mettersi rapidamente a lavoro per fare la nostra parte con grande impegno. Questa convenzione e questo modo di intendere la Francigena, come un prodotto turistico omogeneo in tutta la Regione, potrebbe portare importanti occasioni di sviluppo e quindi anche la creazione di nuovi posti di lavoro. È evidente che ci sono anche importantissime implicazioni culturali e spirituali nella valorizzazione dell’itinerario ma il nostro interesse prevalente è quello dello sviluppo turistico e di conseguenza anche occupazionale».
«Abbiamo lavorato – aggiunge Cei – per ottenere questo importante riconoscimento di capofila dell’area centro-sud. L’assegnazione di questo ruolo testimonia il peso che il nostro Comune ha nello sviluppo turistico dell’area. L’importanza di Fucecchio, in particolare per quanto riguarda i cammini medievali, è dimostrata anche dalla nostra presenza nello sviluppo di un’altra risorsa escursionistica come la Romea Strata, un percorso di 800 km che da Tarvisio si unisce con la Via Francigena proprio a Fucecchio».
Ai comuni firmatari sono state affidate le funzioni in materia di gestione dell’accoglienza e dell’informazione turistica, di promozione e comunicazione del prodotto turistico, di manutenzione ordinaria degli itinerari escursionistici e di monitoraggio ed analisi dei flussi turistici.
La convenzione siglata individua 4 aggregazioni di Comuni. L’aggregazione nord (Pontremoli, Filattiera, Villafranca, Bagnone, Licciana Nardi, Fosdinovo, Aulla, Carrara, Massa, Montignoso), centro-nord (Seravezza, Pietrasanta, Camaiore, Massarosa, Lucca, Capannori, Porcari, Montecarlo, Altopascio, Ponte Buggianese), centro-sud (Fucecchio, Santa Croce, Castelfranco, San Miniato, Castelfiorentino, Montaione, Gambassi) e sud (San Gimignano, Colle di Val d’Elsa, Monteriggioni, Siena, Monteroni, Buonconvento, Montalcino, San Quirico, Castiglione, Radicofani, San Casciano dei Bagni, Abbadia San Salvatore). I Comuni si avvarranno della collaborazione di enti quali Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana per la promozione del prodotto turistico, dell’Irpet per l’analisi dei dati sui flussi turistici e di un soggetto tra quelli partecipanti all’Associazione Europea delle Vie Francigene per l’attività di manutenzione ordinaria del tracciato. «Si è aperto ufficialmente – spiega Spinelli – il tavolo operativo, adesso occorre mettersi rapidamente a lavoro per fare la nostra parte con grande impegno. Questa convenzione e questo modo di intendere la Francigena, come un prodotto turistico omogeneo in tutta la Regione, potrebbe portare importanti occasioni di sviluppo e quindi anche la creazione di nuovi posti di lavoro. È evidente che ci sono anche importantissime implicazioni culturali e spirituali nella valorizzazione dell’itinerario ma il nostro interesse prevalente è quello dello sviluppo turistico e di conseguenza anche occupazionale».
«Abbiamo lavorato – aggiunge Cei – per ottenere questo importante riconoscimento di capofila dell’area centro-sud. L’assegnazione di questo ruolo testimonia il peso che il nostro Comune ha nello sviluppo turistico dell’area. L’importanza di Fucecchio, in particolare per quanto riguarda i cammini medievali, è dimostrata anche dalla nostra presenza nello sviluppo di un’altra risorsa escursionistica come la Romea Strata, un percorso di 800 km che da Tarvisio si unisce con la Via Francigena proprio a Fucecchio».
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