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Flop del corteo contro l'arrivo di nuovi migranti a Fucecchio - Foto
Manifestazione con trenta persone che sfilano in centro. Carmignani: "Speravamo in numeri diversi"
FUCECCHIO. Chi si aspettava una partecipazione numerosa, è rimasto deluso. Il corteo organizzato dall’associazione Fucecchio Rinasce, per protestare contro l’arrivo di nuovi migranti e contro le modifiche portate dal piano del traffico, ha visto circa 30 persone sfilare tra le vie cittadine con gli organizzatori che ammettono: «Ci aspettavamo più persone».
Il gruppo di manifestanti è partito da piazza Montanelli e ha attraversato corso Matteotti. Qui, all’altezza del numero civico 10 (dove verranno ospitati i migranti), i manifestanti si sono fermati e si sono fatti alcune foto coi loro striscioni: “Fucecchio Rinasce”, “Fucecchio alza la testa” e “Fucecchio presente”, questi gli slogan scritti sulla stoffa. Poi la marcia è proseguita in via Lamarmora, dove c’è stato un altro “pit-stop” davanti l’entrata laterale del municipio. Dopo via Martini e infine piazza Vittorio Veneto, dove è nata la seconda ragione della protesta, quella delle modifiche apportate dal piano del traffico, che hanno scatenato una polemica feroce, tanto da costringere l’amministrazione a fare dietrofront nel giro di 24 ore, rimuovendo pali, paletti e cartelli e sostituendoli con fioriere e panchine (ancora da fissare al suolo).
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Qui la presidente di Fucecchio Rinasce Valentina Carmignani ha preso la parola per un piccolo discorso, in cui ha riassunto i motivi della protesta: «Siamo per l’integrazione, ma bisogna vedere come viene fatta. E sulla piazza vogliamo capire cosa ha comportato per le casse comunali installare e poi rimuovere i segnali stradali». Poi, a manifestazione finita, Carmignani ha confermato che si aspettava una maggiore partecipazione: «Sì, è normale che sperassimo in numeri diversi, però è anche vero che è difficile smuovere Fucecchio. Noi siamo partiti da zero, quindi anche trenta persone sono comunque un orgoglio. In ogni caso ripeto che noi siamo un contenitore aperto, per cui la gente si può avvicinare tranquillamente; paradossalmente anche un deluso del Pd da noi può trovare casa. Per cambiare le cose bisogna metterci la faccia e farsi vedere, non fermandosi alle proteste sui social network».
In futuro, quindi, l’associazione metterà in campo altre iniziative: «Non ci fermiamo, questa è la nostra prima iniziativa, a cui ne seguiranno altre, magari più mirate. Abbiamo messo insieme la politica dell’accoglienza e il piano del traffico, perché sono due temi emersi insieme, per i quali c’è stato molto malumore dei cittadini. Questo è solo l’inizio di un percorso che ci porterà ad avere grandi soddisfazioni».
Poco più in là c’è Alessio Pacini, che aggiunge: «Il sindaco Alessio Spinelli doveva opporsi all’arrivo dei migranti, facendo come il suo collega di Pistoia. Noi siamo qui per risvegliare le coscienze». Infine Piero Orsi: «Sono qua, perché non sono d’accordo con le politiche attuali. È giusto scendere in piazza e dirlo».
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