Sicurezza
montespertoli
Cittadinanza onoraria a 10 bimbi
L’iniziativa del Comune per suggellare l’amicizia coi saharawi
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MONTESPERTOLI. Il Comune di Montespertoli celebra quest’anno i venti anni di amicizia con la Repubblica Autonoma Saharawi Democratica, popolo apolide che vive in condizioni precarie e disagiate nei territori occupati dal Regno del Marocco e in campi profughi nel deserto algerino nei pressi di Tindouf. Venti anni di solidarietà e di cooperazione insieme alle associazioni, caratterizzati da visite presso la tendopoli di Tichla nel deserto del Sahara e da iniziative sul territorio montespertolese che hanno coinvolto in particolare i bambini saharawi che ogni anno durante l’estate vengono accolti con calore dalla comunità. Il patto di amicizia è stato suggellato in municipio a Montespertoli, durante il consiglio comunale convocato in seduta straordinaria, con il sindaco Giulio Mangani che, insieme alla giunta, ai consiglieri comunali e alla cittadinanza, ha accolto 10 bambini saharawi, per conferire loro la cittadinanza onoraria.
«La comunità di Montespertoli come sempre si dimostra sensibile nei confronti di temi che riguardano i diritti umani – afferma Mangani – Queste iniziative servono anche per rafforzare il messaggio di pace, di solidarietà e di condanna delle situazioni di oppressione e violenza».
«È una giornata speciale e unica – aggiunge l’assessora Giulia Pippucci – Siamo uniti in questa battaglia da 20 anni ma era importante oggi essere ancora più vicini. Non bisogna mai dimenticare che ci sono ancora popoli che non hanno una propria terra, una patria. E dobbiamo impegnarci tutti per garantire loro libertà e autodeterminazione”.
«La comunità di Montespertoli come sempre si dimostra sensibile nei confronti di temi che riguardano i diritti umani – afferma Mangani – Queste iniziative servono anche per rafforzare il messaggio di pace, di solidarietà e di condanna delle situazioni di oppressione e violenza».
«È una giornata speciale e unica – aggiunge l’assessora Giulia Pippucci – Siamo uniti in questa battaglia da 20 anni ma era importante oggi essere ancora più vicini. Non bisogna mai dimenticare che ci sono ancora popoli che non hanno una propria terra, una patria. E dobbiamo impegnarci tutti per garantire loro libertà e autodeterminazione”.
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