Sicurezza
confesercenti plaude il progetto
«Commercianti pronti per il controllo di vicinato»
EMPOLI. La sottoscrizione di un accordo tra prefettura, i vertici provinciali delle forze dell’ordine e i sindaci di Empoli e Castelfiorentino, Brenda Barnini e Alessio Falorni in rappresentanza dell’...
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EMPOLI. La sottoscrizione di un accordo tra prefettura, i vertici provinciali delle forze dell’ordine e i sindaci di Empoli e Castelfiorentino, Brenda Barnini e Alessio Falorni in rappresentanza dell’Unione dei Comuni (potranno aderire anche gli altri nove enti del circondario) formalizza, di fatto, la nascita nel circondario del cosiddetto “Controllo di vicinato”, ovvero di una nuova ed inedita sinergia pubblico-privato nella prevenzioni di furti, atti di vandalismo, episodi di microcriminalità. E i commercianti sono pronti a dare il loro contributo.
«Anche all’interno della nostra organizzazione si attribuisce grande importanza a questo progetto – commenta Ilaria Scarselli, presidente Confesercenti dell’Empolese-Valdelsa – quando si parla di controllo del territorio e di segnalazioni, anche attraverso le nuove innovazioni tecnologiche in campo (a cominciare dalla messaggistica Whatsapp), non si può fare a meno dei nostri commercianti, titolari di pubblici esercizi, operatori del turismo, ambulanti, centri commerciali naturali. Ecco perché abbiamo sempre partecipato a tutte le riunioni propedeutiche al lancio del progetto e sicuramente parteciperemo a quelle che verranno».
«Ormai – aggiunge la presidente Scarselli – la sfida per garantire una certa percezione della sicurezza nei nostri centri storici ed urbani ha assunto una tale importanza che non può prescindere da un ruolo attivo di cittadini ed imprenditori. Ecco perché noi sulla realizzazione di questo progetto ci siamo, ci saremo e vorremmo continuare a fornire il nostro contributo fattivo».
Il protocollo prevede un preciso modello organizzativo: i cittadini potranno organizzarsi in “gruppi di controllo del vicinato” per segnalare – attraverso un coordinatore – alle forze dell’ordine e alle polizie municipali, attraverso i numeri di emergenza, le circostanze sospette che attirino la loro attenzione, “astenendosi in ogni caso – recita il protocollo – dall’assumere comportamenti incauti e imprudenti che potrebbero determinare situazioni di pericolo».
La prefettura di Firenze, attraverso il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, seguirà l’iniziativa coordinando l’attività delle forze di polizia che potranno incontrare la popolazione per fornire informazioni e dare suggerimenti sui comportamenti più idonei da tenere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Anche all’interno della nostra organizzazione si attribuisce grande importanza a questo progetto – commenta Ilaria Scarselli, presidente Confesercenti dell’Empolese-Valdelsa – quando si parla di controllo del territorio e di segnalazioni, anche attraverso le nuove innovazioni tecnologiche in campo (a cominciare dalla messaggistica Whatsapp), non si può fare a meno dei nostri commercianti, titolari di pubblici esercizi, operatori del turismo, ambulanti, centri commerciali naturali. Ecco perché abbiamo sempre partecipato a tutte le riunioni propedeutiche al lancio del progetto e sicuramente parteciperemo a quelle che verranno».
«Ormai – aggiunge la presidente Scarselli – la sfida per garantire una certa percezione della sicurezza nei nostri centri storici ed urbani ha assunto una tale importanza che non può prescindere da un ruolo attivo di cittadini ed imprenditori. Ecco perché noi sulla realizzazione di questo progetto ci siamo, ci saremo e vorremmo continuare a fornire il nostro contributo fattivo».
Il protocollo prevede un preciso modello organizzativo: i cittadini potranno organizzarsi in “gruppi di controllo del vicinato” per segnalare – attraverso un coordinatore – alle forze dell’ordine e alle polizie municipali, attraverso i numeri di emergenza, le circostanze sospette che attirino la loro attenzione, “astenendosi in ogni caso – recita il protocollo – dall’assumere comportamenti incauti e imprudenti che potrebbero determinare situazioni di pericolo».
La prefettura di Firenze, attraverso il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, seguirà l’iniziativa coordinando l’attività delle forze di polizia che potranno incontrare la popolazione per fornire informazioni e dare suggerimenti sui comportamenti più idonei da tenere.
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