Lutto
«Atto vergognoso ora bisogna trovare i responsabili»
EMPOLI. Da associazioni, politici e sindacati è giunta un'unanime condanna. L'Anpi: «Quella svastica rappresenta per i partigiani e per tutta la città di Empoli un gesto davvero terribile. È...
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EMPOLI. Da associazioni, politici e sindacati è giunta un'unanime condanna. L'Anpi: «Quella svastica rappresenta per i partigiani e per tutta la città di Empoli un gesto davvero terribile. È necessario tenere sempre gli occhi ben aperti su quello che succede nel nostro territorio, che le derive fasciste sono sempre dietro l’angolo: non si deve mai abbassare la guardia». Duro anche il ministro Luca Lotti: «È un'inaccettabile offesa alla città e alla nostra memoria. Un atto vile e vergognoso. Mi auguro che al pi presto siano individuati gli autori perché episodi di questo genere non devono pi accadere».
«Provo - aggiunge il segretario del Pd regionale Dario Parrini - tantissima rabbia. Ma penso anche che a queste persone spregevoli mai la daremo vinta. Che un gesto come questo, ignobile e ignorante, ci spingerà a ricordare con ancora più vigore tutto quello che non abbiamo mai smesso di ricordare: che Empoli è stata la capitale morale dell'antifascismo toscano». Un atto definito dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, «vergognoso» e che «purtroppo segue quelli che, in altre parti d'Italia, hanno colpito in questi giorni i simboli della lotta alle mafie e ci mette di fronte ad un ignobile attacco ai valori fondativi della nostra vita repubblicana e della nostra coscienza civile. È quantomai necessario impegnarsi per tenere viva la cultura diffusa dell'antifascismo». Vittorio Bugli, assessore regionale, era sindaco di Empoli quando fu realizzato il monumento: «Decidemmo di ricordare con una lapide. La città volle farlo non solo per non dimenticare quanto era accaduto ma anche per ribadire con forza che non dovesse più accadere. Il messaggio di quella svastica disegnata è chiaro: chi l'ha dipinta vuole invece che quelle cose tornino a succedere». E il segretario locale del Pd, Jacopo Mazzantini aggiunge: «Lo sfregio schifoso al monumento della Taddei ci conferma l'importanza di tutta quella attività che le istituzioni e l'associazionismo locali portano avanti sul tema della memoria». Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Firenze Dario Nardella: «Continueremo con ancora più impegno a promuovere i viaggi della memoria degli studenti nei campi di concentramento e a potenziare l'offerta formativa nelle scuole di ogni ordine e grado per dire no alla barbarie». Tra le associazioni interviene anche Questa è Empoli: «È un gesto inaccettabile e da condannare. Un simbolo che fa male a Empoli e agli empolesi». Poi Settembre Rosso: «Sia per la simbologia, sia per l'obiettivo scelto, sia pure per la tempistica - proprio stasera (ieri sera ndc) al parco di Serravalle inizia il festival dell'Anpi, Io Resisto - crediamo che sia stato un atto politico preciso. Per questo riteniamo necessaria una presa di posizione forte da parte della cittadinanza e delle istituzioni, ben sapendo che il fascismo non si combatte con la prese di posizione o con le leggi ma con una quotidiana pratica antifascista».
La Cgil: «Pensare che si tratti di uno scherzo o di una semplice ragazzata sarebbe un errore straordinario. Abbiamo il dovere di rimarcare con forza che non possono esserci spazi per rigurgiti fascisti di qualsiasi tipo». La Cisl: «È un atto di inciviltà assoluta, che offende una città intera». Condanna anche da Confesercenti: «Un gesto inutile ed idiota che aggredisce anche la memoria storica e condivisa di una intera comunità». (m.s.)
«Provo - aggiunge il segretario del Pd regionale Dario Parrini - tantissima rabbia. Ma penso anche che a queste persone spregevoli mai la daremo vinta. Che un gesto come questo, ignobile e ignorante, ci spingerà a ricordare con ancora più vigore tutto quello che non abbiamo mai smesso di ricordare: che Empoli è stata la capitale morale dell'antifascismo toscano». Un atto definito dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, «vergognoso» e che «purtroppo segue quelli che, in altre parti d'Italia, hanno colpito in questi giorni i simboli della lotta alle mafie e ci mette di fronte ad un ignobile attacco ai valori fondativi della nostra vita repubblicana e della nostra coscienza civile. È quantomai necessario impegnarsi per tenere viva la cultura diffusa dell'antifascismo». Vittorio Bugli, assessore regionale, era sindaco di Empoli quando fu realizzato il monumento: «Decidemmo di ricordare con una lapide. La città volle farlo non solo per non dimenticare quanto era accaduto ma anche per ribadire con forza che non dovesse più accadere. Il messaggio di quella svastica disegnata è chiaro: chi l'ha dipinta vuole invece che quelle cose tornino a succedere». E il segretario locale del Pd, Jacopo Mazzantini aggiunge: «Lo sfregio schifoso al monumento della Taddei ci conferma l'importanza di tutta quella attività che le istituzioni e l'associazionismo locali portano avanti sul tema della memoria». Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Firenze Dario Nardella: «Continueremo con ancora più impegno a promuovere i viaggi della memoria degli studenti nei campi di concentramento e a potenziare l'offerta formativa nelle scuole di ogni ordine e grado per dire no alla barbarie». Tra le associazioni interviene anche Questa è Empoli: «È un gesto inaccettabile e da condannare. Un simbolo che fa male a Empoli e agli empolesi». Poi Settembre Rosso: «Sia per la simbologia, sia per l'obiettivo scelto, sia pure per la tempistica - proprio stasera (ieri sera ndc) al parco di Serravalle inizia il festival dell'Anpi, Io Resisto - crediamo che sia stato un atto politico preciso. Per questo riteniamo necessaria una presa di posizione forte da parte della cittadinanza e delle istituzioni, ben sapendo che il fascismo non si combatte con la prese di posizione o con le leggi ma con una quotidiana pratica antifascista».
La Cgil: «Pensare che si tratti di uno scherzo o di una semplice ragazzata sarebbe un errore straordinario. Abbiamo il dovere di rimarcare con forza che non possono esserci spazi per rigurgiti fascisti di qualsiasi tipo». La Cisl: «È un atto di inciviltà assoluta, che offende una città intera». Condanna anche da Confesercenti: «Un gesto inutile ed idiota che aggredisce anche la memoria storica e condivisa di una intera comunità». (m.s.)
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