Il Tirreno

Empoli

Scuolabus a rischio autisti senza stipendio

di Lucia Aterini
Scuolabus a rischio autisti senza stipendio

Azienda in difficoltà, mezzi rimasti fermi perché con poco gasolio

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VINCI. Autisti non pagati, scuolabus che sono rimasti fermi perché non era stato messo sufficiente gasolio nel serbatoio, difficoltà per cambiare le gomme ai mezzi che ogni giorno prendono e portano un migliaio di bambini delle materne, elementare e medie. Questo è il quadro che hanno descritto gli otto autisti dell’azienda Angelino di Caivano (Napoli) che gestisce il servizio per conto dell’amministrazione comunale dal 2014. Una situazione di grave sofferenza economica e di perplessità organizzative che potrebbe andare avanti anche per mesi o per anni perché c’è un contenzioso in corso tra l’azienda Angelino e l’Agenzia delle entrate per circa un milione di euro. E con l’amministrazione comunale che deve versare i soldi previsti dall’appalto (40mila euro al mese) obbligatoriamente all’Agenzia delle entrate. E non li può girare ai dipendenti.

«Gli autisti sono gli stessi dell’azienda che gestiva il servizio prima, la Falaschi di Pontedera - spiega Sergio Luschi, coordinatore della Camera del Lavoro di Empoli e Giampiero Gori referente della Filt Cgil - nel 2014, dopo la chiusura della ditta, gli autisti lavorarono sei mesi senza prendere lo stipendio. Poi venne fatto l’appalto di cinque anni poi vinto dalla Angelino».

I problemi sono iniziati, però, fin da subito. «Abbiamo già fatto due incontri dal prefetto a Firenze - spiega la Cgil - perché negli stipendi mancavano i buoni pasto oppure perché gli addetti, tutti part time, non venivano pagati nei tempi corretti. Fino poi ad aprile quando i dipendenti non sono stati pagati più».

La Cgil ha fatto vari incontri col Comune chiedendo che venga applicata la responsabilità in solido (secondo l’articolo 5 del decreto 207 del 2010) in modo tale che l’amministrazione comunale possa pagare direttamente gli autisti e non sia costretta a versare tutti gli importi al l’Agenzia delle entrate. Un provvedimento per salvare le buste paghe dei lavoratori come tra l’altro è già stato fatto in passato con la ex Falaschi.

Il sindaco Giuseppe Torchia, come spiegato dal sindacato, si è impegnato a fare le verifiche per capire se questo passaggio può essere effettuato. Interpellato dal giornale, il primo cittadino ha spiegato che interverrà oggi sull’argomento. Anche perché la Cgil sta per partire con le procedure per scioperare perché il servizio è di pubblica utilità e bisogna programmare l’interruzione del servizio. «Purtroppo i lavoratori - va avanti Luschi - hanno già mostrato molta comprensione quando sono andati a lavorare sei mesi senza percepire lo stipendio. Ora bisogna che qualcuno si muova per loro e li aiuti». La situazione degli otto autisti ripropone i pasticci in cui finiscono spesso gli appalti pubblici che magari vengono assegnati al massimo ribasso. «Questo non è stato assegnato così - spiegano Luschi e Gori - ma nel 2014 nessuna azienda della zona si presentò per prendere questo servizio ritenendo non congrue le cifre offerte. Bisogna riuscire a mettere dei paletti negli appalti pubblici, situazioni così non si possono più tollerare».

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