Gioco
Rogo in azienda cancellato grazie alla gara di solidarietà
Riparte la produzione alla Maltinti Lampadari 27 giorni dopo l’incendio anche grazie all’aiuto di dipendenti, amici e vicini
EMPOLI. Un brindisi per cancellare il rogo. Lacrime e paura spazzate via da sorrisi e battute. L’inferno di fiamme e fumo è un incubo lontano, grazie alla forza di volontà e alla solidarietà. Ventisette giorni dopo l’incendio che aveva messo in ginocchio l’azienda, è ripartita l’attività alla Maltinti Lampadari di via Carraia a Empoli. E il patron Renzo ha voluto festeggiare l’evento offrendo colazione a tutti coloro che – in maniera diversa – hanno contribuito alla ripartenza in tempi record, cancellando il rogo che aveva devastato una vasca e trecento lampadari, per un danno complessivo superiore ai centomila euro.
Dopo quelle due ore di terrore, però, la famiglia Maltinti e i suoi 9 dipendenti si sono rimboccati le maniche, trovando il supporto di amici, vicini, ditte e fornitori.
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Uno sforzo che ha permesso di far ripartire la produzione già nella giornata di martedì 18 luglio. Con un brindisi: «Ho voluto fare una cosa alla buona ma sentita, com’è nel mio stile – spiega Renzo – perché in questa situazione abbiamo avuto la riprova di quanta gente ci vuole bene. Il vicinato ci ha dato una mano fin da subito: c’è chi è rimasto qui con me fino alle 3 di notte; ma anche sopportando il trambusto dei giorni successivi. Nessuno di loro si è lamentato e ho ricevuto tante parole di stima e di incoraggiamento. Alcuni nostri ex dipendenti, sono venuti spontaneamente ad aiutarci. E poi voglio ringraziare tutte le ditte, che hanno lavorato giorno e notte, weekend compresi, per ripristinare gli impianti e la struttura. Ne cito una come esempio: la Area Pulita di San Casciano, che ha lasciato altri cantieri per venire qui da noi, lavorando senza sosta. Ma non me ne vogliano gli altri: siete stati tutti eccezionali e a tutti voi va il mio ringraziamento di cuore» ha detto alle decine di persone presenti nel capannone, compresi gli assessori comunali Franco Mori e Fabrizio Biuzzi e i vertici della Banca di Cambiano, rappresentata dal presidente Paolo Regini e dal direttore generale Francesco Bosio.
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Maltinti, imprenditore e storico patron del gruppo sportivo di ciclismo, proprio nel febbraio scorso ha ricevuto a Firenze il Gonfalone d’argento, massimo riconoscimento del consiglio regionale. Dopo quattro mesi, però, ha dovuto affrontare la sfida più dura in 44 anni al timone dell’azienda: «Quell’incendio è stato uno choc, mi aveva tolto il sorriso. Ora finalmente, grazie all’aiuto di tutti voi – ha sottolineato durante il brindisi – l’ho ritrovato». Insomma, quel pomeriggio di fuoco è alle spalle e sulle cause del rogo sembrano esserci pochi dubbi; le fiamme sono partite dalla vasca di verniciatura, per un problema che si è verificato durante il raffreddamento, al termine della giornata di lavoro: «Ma ora ne abbiamo installata una all’avanguardia, che è dotata anche di un dispositivo antincendio», ed è pronta a colorare lampadari in legno e in ferro, destinati ai clienti di tutta Italia ma anche in Russia e in Germania.
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