Trasporti
Protesta contro pali e paletti
di Marco Sabia
I residenti del centro poco convinti delle modifiche alla viabilità. Il sindaco apre ad aggiustamenti
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FUCECCHIO. Le modifiche alla viabilità del centro storico alto stanno facendo discutere tantissimo, forse di più della questione relativa all'arrivo dei migranti. Ieri mattina, ad esempio, una piccola folla di curiosi si è sistemata sulle scale della biblioteca in piazza Veneto, dove gli operai della ditta incaricata stavano sistemando la segnaletica orizzontale e quella verticale. Chi commentava ironicamente, chi amaramente ( e qualcun'altro ha anche fatto le proprie rimostranze in maniera decisa agli operai). Quello che sta facendo più discutere è la sistemazione di numerosi pali e paletti per cartelli e per delimitare alcune aree. Per anni si è discusso sulla necessità di liberare la piazza più storicamente rilevante di Fucecchio dall'assillo delle macchine, perchè qui potevano parcheggiare solo i residenti, che avevano tuttavia difficoltà a trovare parcheggio.
Però - più che sul discorso viabilità - la gente "d'insù"si è concentrata sul fattore estetico, oltre che su quello della tradizione. In tanti hanno fotografato le modifiche e qualcuno ha pronunciate frasi sibilline del tipo "guarda San Cristoforo, ora ha un palo davanti". Dubbi sono stati avanzati anche sull'impatto della segnaletica verticale nel caso di manifestazioni come Salamarzana, la presentazione del cencio, l'infiorata, il gran galà e altro ancora. Però c'è da precisare che - a parte quelli sistemati davanti al bar - gli altri cartelli e pali sono tutti rimovibili; tuttavia , quando gli operai hanno iniziato a forare le pietre e inserirvi i cartelli, in città si è scatenata una polemica come non si vedeva da tempo. L'amministrazione, però, rimanda indietro le critiche e apre al dialogo:«Stamani (ieri ndc) - spiega il sindaco Alessio Spinelli - non è venuto nessuno da me a protestare. Non serve fare polemica sui social, piuttosto chi ha bisogno mi venga a trovare o mi chiami. In ogni caso i pali e i cartelli - a parte quelli davanti al bar, dove è previsto uno spazio di relazione - sono tutti removibili. E poi - una volta educato il cittadino - si può anche pensare di toglierli e lasciare la segnaletica orizzontale».
«Il nostro è un progetto di riqualificazione del centro - continua Spinelli - e non vuol essere una vessazione nei confronti della gente. Però, purtroppo, a volte bisogna mettere degli ostacoli per far rispettare i divieti. Noi siamo aperti al dialogo e se c'è da togliere qualche paletto ci si può pensare, perchè un conto è il progetto grafico e un conto è la sua trasposizione nella realtà. Però, l'obiettivo deve rimanere lo stesso e cioè togliere la sosta selvaggia e riqualificare la piazza». Il sindaco, poi, ha spiegato che il progetto era stato già presentato alla cittadinanza:« Il progetto è stato più volte discusso con i cittadini. Si tratta di un intervento complessivo di riqualificazione del centro e di liberazione della piazza, che ora è un cantiere aperto. Noi al centro ci teniamo e stiamo facendo tanto per riqualificarlo: penso al centro giovani, al punto panoramico, a quello che verrà nella torre del Corsini e al trasferimento dei servizi scolastici in un immobile Asl. Tutto per cercare di invogliare le persone a venire».
Però - più che sul discorso viabilità - la gente "d'insù"si è concentrata sul fattore estetico, oltre che su quello della tradizione. In tanti hanno fotografato le modifiche e qualcuno ha pronunciate frasi sibilline del tipo "guarda San Cristoforo, ora ha un palo davanti". Dubbi sono stati avanzati anche sull'impatto della segnaletica verticale nel caso di manifestazioni come Salamarzana, la presentazione del cencio, l'infiorata, il gran galà e altro ancora. Però c'è da precisare che - a parte quelli sistemati davanti al bar - gli altri cartelli e pali sono tutti rimovibili; tuttavia , quando gli operai hanno iniziato a forare le pietre e inserirvi i cartelli, in città si è scatenata una polemica come non si vedeva da tempo. L'amministrazione, però, rimanda indietro le critiche e apre al dialogo:«Stamani (ieri ndc) - spiega il sindaco Alessio Spinelli - non è venuto nessuno da me a protestare. Non serve fare polemica sui social, piuttosto chi ha bisogno mi venga a trovare o mi chiami. In ogni caso i pali e i cartelli - a parte quelli davanti al bar, dove è previsto uno spazio di relazione - sono tutti removibili. E poi - una volta educato il cittadino - si può anche pensare di toglierli e lasciare la segnaletica orizzontale».
«Il nostro è un progetto di riqualificazione del centro - continua Spinelli - e non vuol essere una vessazione nei confronti della gente. Però, purtroppo, a volte bisogna mettere degli ostacoli per far rispettare i divieti. Noi siamo aperti al dialogo e se c'è da togliere qualche paletto ci si può pensare, perchè un conto è il progetto grafico e un conto è la sua trasposizione nella realtà. Però, l'obiettivo deve rimanere lo stesso e cioè togliere la sosta selvaggia e riqualificare la piazza». Il sindaco, poi, ha spiegato che il progetto era stato già presentato alla cittadinanza:« Il progetto è stato più volte discusso con i cittadini. Si tratta di un intervento complessivo di riqualificazione del centro e di liberazione della piazza, che ora è un cantiere aperto. Noi al centro ci teniamo e stiamo facendo tanto per riqualificarlo: penso al centro giovani, al punto panoramico, a quello che verrà nella torre del Corsini e al trasferimento dei servizi scolastici in un immobile Asl. Tutto per cercare di invogliare le persone a venire».
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