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Arci, sessanta anni non sentiti

Arci, sessanta anni non sentiti

Festa al circolo di Puppino per i diecimila soci dell’Empolese Valdelsa

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CASTELFIORENTINO. L'Arci celebra il suo sessantesimo con un'iniziativa al circolo Puppino di Castelfiorentino il prossimo martedì 18 luglio. Un'occasione importante per un territorio dove l'associazione nata a Firenze nel 1957 è profondamente radicata. Più di settanta circoli e oltre diecimila soci sono la testimonianza di una storia lunga e di un impatto forte portato avanti nel nome della solidarietà, della socialità, della tutela dei diritti, della giustizia sociale e dell'antifascismo.

«Lo spirito non è quello dell’autocelebrazione – afferma la presidente del comitato Empolese Valdelsa, Chiara Salvadori - bensì dell’orgoglio di chi da 60 anni continua a promuovere forme di socializzazione e opportunità per rendere migliore il proprio territorio, di chi attraverso un lavoro quotidiano e volontario nei circoli riesce a promuovere valori e a fare emergere nuove sensibilità. Abbiamo pensato di festeggiare questo importante compleanno organizzando una serata che promuova il ruolo e i motivi dell'esistenza dei circoli Arci e che racconti la nostra realtà».

I festeggiamenti partiranno alle 18.30 con la presentazione di una pubblicazione, che ha affrontato proprio il peso che l'Arci ha avuto e continua ad avere sul territorio e fra i cittadini: “Il capitale sociale dei circoli Arci nell'Empolese Valdelsa”. Si tratta di un percorso partito nel 2014 con il progetto “R-Esistenze” e poi sviluppato con un altro progetto, “R-Accogliere”. Dalla ricerca emergono numeri importanti: 69.362 ore di volontariato prestate all'interno dei circoli, 1.387 eventi organizzati solo lo scorso anno, 2.436.956 presenze complessive alle iniziative messe in piedi dagli stessi circoli. Quindi le celebrazioni proseguiranno con una cena di autofinanziamento, al prezzo di 13 euro (per prenotazioni 0571-628164), il cui ricavato andrà a finanziare le opere di riqualificazione e i piccoli interventi di miglioramento e manutenzione dei circoli.

Inoltre, durante la serata il comitato territoriale consegnerà ai dirigenti dei circoli un attestato in ricordo della serata, segno del riconoscimento del valore del loro impegno. «L’anniversario dell’Arci è un anniversario importante – spiega Paolo Masetti, sindaco di Montelupo e delegato dell'Unione dei Comuni all'associazionismo - questi 60 anni hanno attraversato un periodo storico particolare della nostra Italia, gli anni del boom economico, dei movimenti studenteschi, di fermento culturale e politico. Oggi l’egoismo e il populismo imperanti rendono il concetto di partecipazione più difficile da ottenere, ma l’Arci in questi 60anni è riuscita a essere, diventare e restare punto di riferimento delle comunità, punto di aggregazione, scambio e socializzazione. Uno dei più grandi valori dell’Arci è quello di aver saputo declinare i concetti di partecipazione e di democrazia come concetti di cultura e la sua forza sta nell’essere composta da volontari. Proprio il volontariato è il più alto grado di partecipazione della comunità».

(m.p.)

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