Il Tirreno

Empoli

Ladri in 3 ditte: spariti 300 abiti e tanti i danni

di Marco Sabia
I danni alla Ninci
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I danni alla Ninci

Empoli: il raid messo a segno da una banda a Terrafino. Il bottino ammonta a oltre 20mila euro  

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EMPOLI. Tre furti nel giro di duecento metri, di cui due riusciti, con un bottino complessivo di circa 20.000 euro, danni esclusi. Nel mirino la Regon confezioni, la Ninci elettrodomestici e la Cosmeg, tutte con sede in via Di Vittorio, nella zona artigianale del Terrafino. Il raid è andato in scena nella notte tra giovedì e ieri mattina, più precisamente tra le 4 e le 5 del mattino. I malviventi hanno fatto razzia alla Regon e alla Ninci, mentre alla Cosmeg hanno lasciato la refurtiva già sottratta in un furgone della ditta colpita. Ma andiamo con ordine: da una prima ricostruzione sembra che i ladri siano entrati in azione prima alla Ninci, che vende elettrodomestici al dettaglio e all'ingrosso. Qui si sono introdotti da una struttura esterna e poi sono entrati nell'azienda, dove hanno rotto e messo fuori uso i sensori e le centraline dell'allarme, che comunque ha iniziato a suonare. Dal deposito sono sparite di sicuro due macchinette per il caffè semi-professionali, dal valore di circa 6.000 euro ciascuna. I dipendenti ieri hanno dovuto rifare l'inventario per capire cosa mancava e cosa no, visto che sono davvero tanti gli elettrodomestici presenti.

«Ci stiamo lavorando - ha precisato l'amministratore Leonardo Manforti - per capire nel dettaglio cosa ci è stato sottratto. Di sicuro mancano quelle due macchinette, che costano 6.000 euro l'una. Poi ci sono tutti i danni arrecati alla struttura, da aggiungere». La Ninci rifornisce il mercato di Toscana, Umbria e Liguria e conta oltre 20 tra dipendenti e collaboratori. Nel passato recente non ha subito furti. Diverso il discorso alla Regon, dove sono spariti centinaia di capi. Il bottino è da quantificare ma tendenzialmente si va sulle diverse migliaia di euro. Non è chiaro se i malviventi siano entrati dall'entrata principale o se si siano introdotti dopo essersi intrufolati alla Cosmeg, che è accanto.

Fatto sta che alla Regon di Luciano Santini sono spariti circa 300 vestiti. Dall'azienda c’è poca voglia di parlare, vista la rabbia per quanto avvenuto nelle ore precedenti. Nell'ultimo mese l'allarme della confezione ha suonato molte volte ed oggi viene da pensare che i ladri stessero facendo le prove. La Regon è una ditta storica, è al Terrafino dal 1974: l'ultimo furto risale a circa 10 anni fa. Oltre ai capi rubati i ladri hanno causato dei danni ad alcune porte e serrature. Ma c'è un dettaglio: uno di loro si potrebbe esser ferito mentre scavalcava la recinzione esterna. Anche alla Regon - come alla Ninci - hanno dovuto rifare l'inventario del magazzino, per capire nel dettaglio quello che è stato rubato.

Discorso diverso per la Cosmeg di Mario Caponi: qui i ladri hanno fatto qualcosa che non è al momento spiegabile. Sono entrati nell'azienda - che realizza macchinari per la carta - hanno preso due portatili, li hanno messi nelle rispettive borse e li hanno lasciati in un furgone della Cosmeg, forse pronti a scappare. L'azienda non ha l'allarme e il proprietario il giorno dopo ha notato che mancavano due computer, salvo poi ritrovarli nel furgone. I ladri hanno spaccato il portone principale e si sono impossessati pure di un sacchetto di wurstel, poi lasciato sul posto. «Siamo qui da un anno e mezzo - racconta Caponi - e non c'era successo niente. Stavo pensando di mettere telecamere e allarme ma i ladri sono arrivati prima. La paura è che - siccome hanno rubato le chiavi dell'azienda e del furgone - possano tornare per completare il colpo». Insomma nel giro di poche decine di minuti i banditi hanno fatto razzia, causando anche discreti danni, soprattutto alla Ninci.

Resta da capire dove possano finire le due macchinette semi-professionali e le centinaia di vestiti - con tanto di marchio - portate via dalla Regon. Difficilmente potranno essere venduti alla luce del sole o su internet, visto che hanno un marchio sopra. Sul raid indagano i carabinieri della compagnia di Empoli, intervenuti sul posto insieme alla vigilanza privata.
 

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