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Nidi, il Comune compra  posti in quelli privati 

Nidi, il Comune compra  posti in quelli privati 

L’amministrazione ha deciso di partecipare ai bandi europei per trovare risorse in modo da azzerare le liste di attesa nelle strutture pubbliche

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VINCI. Partita in Comune l’idea di “comprare” posti in asili nido privati. Questo grazie a soldi di bandi europei e smaltire così le liste di attesa. L’amministrazione ha deciso di partecipare al bando Por Fse 2014-2020, per accedere ai contributi per i servizi educativi della prima infanzia 2017-2018, attraverso due azioni previste dal bando. Le risorse, ancora da determinare da parte della Regione Toscana, saranno in parte dedicate a sostenere la gestione del nido comunale, ma tramite l’azione 2 il Comune intende acquistare “posti bambini” in nidi d’infanzia privati e accreditati, con i quali verrà attivata una convenzione nel caso in cui a settembre non sia stata ancora smaltita la lista d’attesa per il nido comunale.

Infatti, coloro che usufruiranno di questi eventuali posti convenzionati (e quindi con tariffe agevolate) in un nido privato dovranno prima aver fatto domanda al Comune per l’iscrizione al nido comunale, risultando quindi in lista d’attesa. Inoltre, devono avere un Isee per prestazioni rivolte a minori inferiore a 50mila euro. Tali posti avranno le stesse tariffe e agevolazioni dei posti pubblici.

Il bando regionale, infatti, ha come finalità l'ampliamento dell’offerta di posti, lì dove c'è maggiore richiesta. «C’è un doppio meccanismo - spiega l’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Vinci, Claudia Heimes - entro metà luglio va inviato il progetto preliminare che deve indicare il numero dei bambini in lista d’attesa, ma a settembre verrà determinata la situazione reale sulla quale verrà redatto il progetto definitivo. Anche se al momento esiste una lista d’attesa non è detto che all’inizio dell’anno educativo questa rimanga. E’ fisiologico che si possano verificare rinunce e questo fa sperare chi è ai primi posti di questa lista, così come ci saranno domande d’iscrizione fuori dal periodo previsto, che comunque saranno accolte».

Queste finiscono in una seconda graduatoria alla quale si attinge qualora la prima si fosse esaurita. Chi sta maturando l’idea di iscrivere il proprio figlio al nido è sempre in tempo per farlo. L’obiettivo del bando regionale è promuovere e sostenere nel territorio regionale della Toscana l’offerta di servizi per la prima infanzia, investendo risorse pubbliche.

Per tutte le informazioni: ufficio servizi educativi e scolastici, telefono 0571-933241 o 933293.



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