Il dolore
Petardi scoppiati per rubare l’oro
di Marco Sabia
A lanciarli a casa di un’anziana due falsi tecnici del gas: «I gioielli attirano le esplosioni, se li tolga»
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FUCECCHIO. Quando la truffa diventa scenografica. E per spennare il povero anziano (in questo caso un’anziana) si mettono in campo anche gli “effetti speciali” e si scoppiano petardi per impaurire l’anziano. A Montelupo è andato in scena l’ultimo tentativo di truffa con finti tecnici del gas.
Due persone sono entrate in un'abitazione di via Salvemini dove vive un'anziana di 85 anni, che in quel momento si trovava in compagnia del nipote 13enne. I due truffatori hanno messo in campo un piano molto articolato, che non è andato completamente a buon fine per l'intervento - telefonico - della figlia dell'anziana. E' proprio lei - Solidea Polidori - a spiegare cos'è successo:«Ieri mattina (lunedì ndr) - racconta - ho ricevuto una chiamata da mia madre, allarmata. "E' successo un macello, qui scoppia tutto" mi diceva. Aggiungendo che erano entrati in casa due tecnici del gas che avevano spiegato che c'era il rischio che esplodesse la tubazione del gas e che quindi mia madre doveva staccare tutte le utenze. Oltretutto dei botti ci son stati davvero, ma poi abbiamo scoperto che erano dei petardi lanciati ad hoc per rendere più credibile il loro piano. Io mi sono insospettita quando mia madre mi ha detto che i tecnici volevano che si levasse l'oro che aveva addosso, perché quello attira le esplosioni. A quel punto mi sono fatta passare il tecnico, dicendogli che stavo chiamando i carabinieri. Così lui ha detto a mia madre che sarebbe tornato dieci minuti dopo, ma ovviamente nessuno è tornato. Peccato che siano riusciti a prendere la fede e gli orecchini di mia madre, che sul momento aveva creduto ai tecnici».
I carabinieri sono intervenuti ma nel frattempo i truffatori si erano già dati alla fuga. Lo schema impiegato è sempre più o meno lo stesso, però stavolta con qualche aggiunta per farlo sembrare più realistico: siccome i due sedicenti tecnici del gas sono entrati in casa con la scusa di controllare se ci fosse rischio di esplosioni, uno di loro due prima di entrare ha gettato dei petardi, che sono di conseguenza esplosi, facendo percepire come vera la paura che scoppiasse la conduttura del gas. La figlia della vittima - la cui madre è decisamente sconvolta - ha voluto denunciare questo fatto per mettere in evidenza che questi tentativi di truffa sono pericolosi e molto frequenti: «Dobbiamo stare attenti, perché anche in questo caso il piano era preparato veramente bene. Io mi sono allarmata quando ho sentito parlare di gioielli ma se mia madre non mi avesse telefonato il loro progetto sarebbe andato a buon fine». Nel mirino finiscono quasi sempre gli anziani, che vengono raggirati per vedersi rubare oro o somme di denaro. Però le truffe non vanno sempre a segno, anche perchè gli anziani col tempo hanno imparato a conoscere i trucchetti di questi truffatori. Questo anche grazie agli incontri organizzatori dall'Arma, proprio per mettere in evidenza i campanelli d'allarme a cui prestare attenzione.
Due persone sono entrate in un'abitazione di via Salvemini dove vive un'anziana di 85 anni, che in quel momento si trovava in compagnia del nipote 13enne. I due truffatori hanno messo in campo un piano molto articolato, che non è andato completamente a buon fine per l'intervento - telefonico - della figlia dell'anziana. E' proprio lei - Solidea Polidori - a spiegare cos'è successo:«Ieri mattina (lunedì ndr) - racconta - ho ricevuto una chiamata da mia madre, allarmata. "E' successo un macello, qui scoppia tutto" mi diceva. Aggiungendo che erano entrati in casa due tecnici del gas che avevano spiegato che c'era il rischio che esplodesse la tubazione del gas e che quindi mia madre doveva staccare tutte le utenze. Oltretutto dei botti ci son stati davvero, ma poi abbiamo scoperto che erano dei petardi lanciati ad hoc per rendere più credibile il loro piano. Io mi sono insospettita quando mia madre mi ha detto che i tecnici volevano che si levasse l'oro che aveva addosso, perché quello attira le esplosioni. A quel punto mi sono fatta passare il tecnico, dicendogli che stavo chiamando i carabinieri. Così lui ha detto a mia madre che sarebbe tornato dieci minuti dopo, ma ovviamente nessuno è tornato. Peccato che siano riusciti a prendere la fede e gli orecchini di mia madre, che sul momento aveva creduto ai tecnici».
I carabinieri sono intervenuti ma nel frattempo i truffatori si erano già dati alla fuga. Lo schema impiegato è sempre più o meno lo stesso, però stavolta con qualche aggiunta per farlo sembrare più realistico: siccome i due sedicenti tecnici del gas sono entrati in casa con la scusa di controllare se ci fosse rischio di esplosioni, uno di loro due prima di entrare ha gettato dei petardi, che sono di conseguenza esplosi, facendo percepire come vera la paura che scoppiasse la conduttura del gas. La figlia della vittima - la cui madre è decisamente sconvolta - ha voluto denunciare questo fatto per mettere in evidenza che questi tentativi di truffa sono pericolosi e molto frequenti: «Dobbiamo stare attenti, perché anche in questo caso il piano era preparato veramente bene. Io mi sono allarmata quando ho sentito parlare di gioielli ma se mia madre non mi avesse telefonato il loro progetto sarebbe andato a buon fine». Nel mirino finiscono quasi sempre gli anziani, che vengono raggirati per vedersi rubare oro o somme di denaro. Però le truffe non vanno sempre a segno, anche perchè gli anziani col tempo hanno imparato a conoscere i trucchetti di questi truffatori. Questo anche grazie agli incontri organizzatori dall'Arma, proprio per mettere in evidenza i campanelli d'allarme a cui prestare attenzione.
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