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Empoli

l'addio

Industria e motori in lutto, addio al patron di Macota

A sinistra Donato Colabella con il sindaco di Vinci Giuseppe Torchia
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A sinistra Donato Colabella con il sindaco di Vinci Giuseppe Torchia

È morto a 65 anni Donato Colabella, i funerali nella chiesa di Sovigliana. Giacomelli: «Era un uomo buono e generoso, ha realizzato i nostri sogni» 

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VINCI. «Distinto, serio e appassionato. Nel mondo delle corse lo conoscevano tutti. Per noi è stato l’uomo che ha dato vita ai nostri sogni, non lo dimenticheremo». Per Sergio Giacomelli, Macota non è stato soltanto un marchio stampato sulle fiancate delle auto del suo team, ma il segno di una amicizia che durava da una vita. Per questo non riesce ancora a spiegarsi la morte di Donato Colabella. Il patron della Macota srl si è spento mercoledì all’ospedale di Empoli a 65 anni dopo una lunga malattia. Residente a Vinci da anni, lascia la moglie Antonella e due figlie.

Giovedì 29 giugno, la chiesa di Sovigliana si è riempita per l’addio all’imprenditore che aveva fondato a Empoli nel 1979 e che poi aveva spostato a San Romano. Nel settore delle vernici Colabella fa ingresso come un grande innovatore, la sua creatura fa da apripista al fai-da-te, cui sono un emblema le bombolette spray. Colore, detergenza, manutenzione domestica diventano alla portata di tutti, sia per uso professionale che per gli amanti dei lavoretti in casa, soprattutto se si tratta dell’uso di prodotti tecnici, detergenti per la pulizia interna ed esterna dell’auto, lucidanti per cruscotti, prodotti per la decorazione, prodotti antiruggine, sbloccanti. Negli anni Macota cresce fino a diventare leader nel settore. E ci riesce grazie all’intuito di Colabella. La ricetta è semplice: occhi sempre aperti sulla ricerca della qualità, della sicurezza e dell’ecologia, con impegno costante nell’utilizzo di sostanze e tecnologie a basso impatto ambientale. Il 17 giugno 2005 così l’azienda, che macina un fatturato da 2 milioni ed esporta in tutta Europa, ottiene la Certificazione di qualità aziendale europea per lo sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti tecnico-industriali, per la cosmesi dell’auto.

E proprio il nesso con l’auto gli fa iniziare il legame con il Giacomelli Team. «È nostro sponsor – dice Sergio – dalla fine degli anni’80. Insieme abbiamo vinto tanto, la prima volta nel ’90. Ma poi decidemmo di creare il Trofeo Macota. Siamo alla ventiduesima edizione e proprio quest’anno eravamo riusciti a tornare sul territorio e a chiudere la competizione con l’ultima tappa fra Vinci e San Baronto. Sono addoloratissimo. È una grave perdita per tutta la comunità dell’automobilismo. Era un uomo buono e generoso – dice Giacomelli – Esprimo a nome di tutto il gruppo le condoglianze alla famiglia». «Un imprenditore importante impegnato nello sport e per la comunità – dice il sindaco Giuseppe Torchia – le mie condoglianze ai lavoratori e alla famiglia».

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di Redazione web