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Picchia la moglie incinta di sette mesi: dopo 48 ore è libero

Il tribunale di Firenze
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Il tribunale di Firenze

Per il giudice l’arresto a Fucecchio non è avvenuto in flagranza di reato. La donna incinta di 7 mesi è ancora in ospedale a Empoli

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FUCECCHIO. Il giudice non ha convalidato l’arresto. L’uomo, che nella notte tra domenica e lunedì si era scagliato contro la moglie incinta di sette mesi, è tornato in libertà nella giornata di mercoledì 21 giugno, dopo l’udienza in tribunale a Firenze nel corso della quale il giudice, ha ritenuto di non convalidare quanto fatto dai militari della compagnia di Empoli, perché non ci sarebbe stata la flagranza di reato. Così il trentaduenne, finito in manette per maltrattamenti, è tornato a casa (non quella coniugale), prima della moglie, che dopo le botte era stata trasportata all’ospedale San Giuseppe di Empoli, dove è ancora ricoverata (la gravidanza comunque non risulta a rischio).

I carabinieri erano intervenuti una prima volta per placare una lite avvenuta in strada, con alcune persone. Dopo la quale l’uomo - decisamente alterato - si era allontanato, mentre la moglie era tornata a casa con il suocero. «Noi – avevano spiegato i militari – siamo intervenuti, quindi, su una lite non fra coniugi. Quando, poi, la donna si è chiusa in casa, il marito ha iniziato a battere alla porta, reclamando di entrare: ma non ha minacciato la moglie. E siccome non ha commesso alcun reato non lo abbiamo potuto portare via».

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Due ore più tardi, però, il trentaduenne, era tornato. La donna gli aveva aperto la porta, e lui l’aveva picchiata. Davanti al proprio padre che aveva fatto in tempo a chiamare di nuovo il 112. I carabinieri si erano precipitati per la seconda volta nell’abitazione di Fucecchio e lo avevano arrestato per maltrattamenti.

Quindi era stato portato a Sollicciano, in attesa dell’udienza di convalida. Al termine della quale è tornato in libertà.

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