Proteste
Altri contributi per creare l’albergo diffuso
Il bando per il rilancio del centro storico di Montelupo prevede anche altre misure, oltre all’intervento sui fondi sfitti. In particolare, l’attenzione dell’amministrazione si è concentrata sulla...
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Il bando per il rilancio del centro storico di Montelupo prevede anche altre misure, oltre all’intervento sui fondi sfitti. In particolare, l’attenzione dell’amministrazione si è concentrata sulla creazione di un albergo diffuso. «Un’altra criticità del nostro territorio – afferma il sindaco Paolo Masetti – è rappresentata dalla scarsa offerta ricettiva, anche in virtù di presenze in aumento. Al momento abbiamo solo due alberghi, che spesso non riescono a coprire la richiesta. L’idea che abbiamo voluto promuovere è quella di una struttura diffusa, con una reception unica ma con sistemazione dislocate sul territorio». Il bando dell’amministrazione prevede il finanziamento di un progetto imprenditoriale di un albergo diffuso nel centro cittadino. In particolare, un contributo a fondo perduto a titolo di cofinanziamento dei costi necessari all’avvio dell’attività e degli investimenti di natura promozionale: nel complesso l’80% della spesa sostenuta fino ad un massimo di 20mila euro. Inoltre, sarà riservata la possibilità di utilizzare gratuitamente i locali dell’Info Point turistico di corso Garibaldi. Anche a questo proposito il bando prevede un’attenzione particolare alle donne e ai giovani under 40. Inoltre, saranno ritenuti elementi premianti la capacità di occupare il maggior numero di abitazioni e il piano promozionale proposto. Infine, l’amministrazione ha lanciato una serie di agevolazioni fiscali rivolte al rilancio del centro. In prima battuta, lo sgravio totale dal pagamento dell’Imu per chi concede il proprio immobile al Comune o ad organizzazioni senza scopo di lucro oppure chi lo metta a disposizione delle nuove attività o dell’albergo diffuso. Uno sconto sulla Cosap dell’80% per i dehors del centro storico per i prossimi tre anni, del 50% per quelli nuovi in piazza dell’Unione Europea strade limitrofe e del 20% per quelli già presenti. Infine l’abbattimento degli oneri di urbanizzazione e dei diritti di segreteria per chi compie interventi edilizi nel centro storico o per chi cambia la destinazione d’uso da artigianale a commerciale e viceversa. (m. p.)
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