La manifestazione
Rogo minaccia le case, salvate dalla task-force
Ore di lavoro per vigili del fuoco e Vab a Querce. Si indaga sulle cause, non è esclusa la pista dolosa
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FUCECCHIO. Un vasto incendio di sterpaglie ha colpito un campo in via Sorini a Querce, andando a lambire alcune abitazioni. Le fiamme sono divampate nella tarda mattinata di ieri e le operazioni di spegnimento e di bonifica sono andate avanti per tutto il giorno, visto che le condizioni climatiche non erano favorevoli al lavoro di chi stava cercando di domare le fiamme.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con una squadra del distaccamento del Terrafino; in aggiunta i volontari della Vab e della Pubblica Assistenza di Fucecchio. Poi una pattuglia dei carabinieri forestali, che ha fatto un sopralluogo e sta indagando sulle cause di quanto avvenuto. L’incendio ha interessato un’area di circa 8. 000 metri quadrati, quindi quasi un ettaro di terreno incolto. Le fiamme si sono sprigionate in due diversi punti e la presenza di vegetazione secca ha favorito il divampare delle fiamme, insieme al vento e al caldo. Proprio per questo le operazioni di spegnimento e di bonifica sono andate avanti per tutto il giorno, dato che le fiamme – spente da una parte – ripartivano dall’altra.
Questo per evitare eventuali recidive dell’incendio, poiché soprattutto nella fase iniziale le fiamme tendevano a riprendere vigore in continuazione. Il personale presente ha fatto i salti mortali affinché le fiamme non si estendessero ai fabbricati lì presenti, tra cui alcune case, che sono state soltanto lambite dall’incendio. Chi era lì a spegnere le fiamme ha impiegato parecchie ore proprio per evitare che il fuoco passasse dalle sterpaglie ai fabbricati in muratura: case, stalle e annessi agricoli. Fiamme e fumo erano visibili da alcune centinaia di metri, in questa zona di Fucecchio al confine con la Lucchesia, distante poche centinaia di metri. Le fiamme sono divampate in un campo che si trova in fondo ad una strada sterrata, in un’area estesa alcune centinaia di metri, dove insistono alcuni fabbricati.
Al momento non è chiaro se il fuoco sia divampato in maniera accidentale – cioè se sia scappato di mano a qualcuno – o se ci sia stata la volontà di appiccare le fiamme. Di questo si stanno occupando i carabinieri forestali. Certo è che con questo clima caldo e la vegetazione secca basta una scintilla per dar fuoco ad un’area molto estesa, che lo si faccia volontariamente o meno. Nei prossimi giorni, ad intervento completato, i carabinieri forestali potranno disegnare un quadro più chiaro di ciò che ha provocato l’incendio. L’intervento di vigili del fuoco e volontari ha scongiurato che dalle sterpaglie le fiamme divampassero verso le case e i fabbricati, anche se sul posto c’erano alcuni residenti comprensibilmente preoccupati per quanto stava accadendo, soprattutto perché le fiamme erano veramente vicine al gruppetto di case.
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con una squadra del distaccamento del Terrafino; in aggiunta i volontari della Vab e della Pubblica Assistenza di Fucecchio. Poi una pattuglia dei carabinieri forestali, che ha fatto un sopralluogo e sta indagando sulle cause di quanto avvenuto. L’incendio ha interessato un’area di circa 8. 000 metri quadrati, quindi quasi un ettaro di terreno incolto. Le fiamme si sono sprigionate in due diversi punti e la presenza di vegetazione secca ha favorito il divampare delle fiamme, insieme al vento e al caldo. Proprio per questo le operazioni di spegnimento e di bonifica sono andate avanti per tutto il giorno, dato che le fiamme – spente da una parte – ripartivano dall’altra.
Questo per evitare eventuali recidive dell’incendio, poiché soprattutto nella fase iniziale le fiamme tendevano a riprendere vigore in continuazione. Il personale presente ha fatto i salti mortali affinché le fiamme non si estendessero ai fabbricati lì presenti, tra cui alcune case, che sono state soltanto lambite dall’incendio. Chi era lì a spegnere le fiamme ha impiegato parecchie ore proprio per evitare che il fuoco passasse dalle sterpaglie ai fabbricati in muratura: case, stalle e annessi agricoli. Fiamme e fumo erano visibili da alcune centinaia di metri, in questa zona di Fucecchio al confine con la Lucchesia, distante poche centinaia di metri. Le fiamme sono divampate in un campo che si trova in fondo ad una strada sterrata, in un’area estesa alcune centinaia di metri, dove insistono alcuni fabbricati.
Al momento non è chiaro se il fuoco sia divampato in maniera accidentale – cioè se sia scappato di mano a qualcuno – o se ci sia stata la volontà di appiccare le fiamme. Di questo si stanno occupando i carabinieri forestali. Certo è che con questo clima caldo e la vegetazione secca basta una scintilla per dar fuoco ad un’area molto estesa, che lo si faccia volontariamente o meno. Nei prossimi giorni, ad intervento completato, i carabinieri forestali potranno disegnare un quadro più chiaro di ciò che ha provocato l’incendio. L’intervento di vigili del fuoco e volontari ha scongiurato che dalle sterpaglie le fiamme divampassero verso le case e i fabbricati, anche se sul posto c’erano alcuni residenti comprensibilmente preoccupati per quanto stava accadendo, soprattutto perché le fiamme erano veramente vicine al gruppetto di case.
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