Il Tirreno

Empoli

polizia

Nei guai ladro seriale di biciclette 

A sinistra il ladro in azione in piazza della Vittoria
◗
A sinistra il ladro in azione in piazza della Vittoria

Ripreso durante un colpo a Empoli e fermato due volte col kit da scasso, incassa tre denunce

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Ruba una bici e viene ripreso dalle telecamere. Dopo dieci giorni viene fermato dalla polizia per un controllo e dal suo zaino spunta il kit del perfetto ladro di biciclette. Glielo sequestrano. Passano ventiquattr’ore e incappa in un una nuova perquisizione. Sulle spalle ha lo stesso zaino. E dentro, per... magia, ecco che spuntano quattro tronchesi e una chiave inglese, appena comprate. E così colleziona tre denunce in rapida successione. Il record-man è un ventiduenne, tutt’altro che debuttante nel settore. I suoi guai più recenti sono iniziati il 6 giugno scorso. Insieme a un compagno di avventura (che non commette alcun reato), va in piazza della Vittoria a Empoli e mette nel mirino le bici parcheggiate nella rastrelliera sul lato della banca. Ne individua una in particolare e la ruba.

Ma proprio sopra la sua testa c’è una telecamere, che riprende tutta la scena. Così quando il proprietario della bici denuncia l’accaduto, i poliziotti inchiodano il ladro e lo denunciano una prima volta (almeno nel mese di giugno) per furto.

Ma i guai si moltiplicano nel corso dello scorso weekend. Quando i suoi progetti vengono stroncati sul nascere dalla polizia, impegnata in servizi di controllo del territorio.

Dopo il primo sequestro, non fa altro che recarsi a comprare un nuovo kit, che finisce nuovamente nelle mani degli agenti. E in entrambi i casi viene denunciato per possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso.

Episodi che confermano un trend preoccupante che si sta verificando negli ultimi mesi in centro a Empoli, dove i furti di biciclette si sono moltiplicati. Secondo quanto è stato possibile ricostruire finora, anche sulla base dei ritrovamenti e delle denunce, le bici sono destinate soprattutto a incrementare il mercato nero a Pisa, città universitaria dove c’è una forte richiesta di mezzi a due ruote a basso costo, soprattutto tra i giovani.

I ladri rubano a Empoli, poi raggiungono (in treno) la città della Torre pendente e qui trovano ad attenderli i ricettatori, che pagano le bici e le rivendono con estrema facilità.

Insomma, chi ruba rischia poco (sia come probabilità di essere beccato sia come eventuale pena) e – puntando sulla quantità – si assicura un ottimo introito in contanti. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa