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Irene, dietro la Velina c’è di più: «Una bella favola, adesso la vita» - Video
La ragazza di Fucecchio si racconta: «Striscia è stato un viaggio fantastico, resterò nel mondo dello spettacolo»
FUCECCHIO. Per la fucecchiese Irene Cioni, oggi che la sua quadriennale esperienza da velina si è chiusa, inizia una nuova vita. Una terza vita, visto che per lei il bancone di Antonio Ricci ha rappresentato un innegabile spartiacque, facendola diventare – racconta Irene – una donna. Se all’inizio c’era l’Irene che frequentava l’istituto Checchi di Fucecchio, oggi c’è una donna di 24 anni che deve – e vuole – capire cosa farà da grande, adesso che le porte di Striscia si sono chiuse dopo 4 anni di stacchetti.
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Nel suo cuore – a livello professionale – ci sono cinema e tv, mentre a livello sentimentale preferisce non sbilanciarsi. «Quando sono stata scelta, in tre giorni mi è cambiata la vita. Venivo da Fucecchio ed ero abituata alla campagna: arrivare a Milano dopo aver lasciato la famiglia mi aveva provocato all’inizio un po’ di timore. Però là ho trovato un’altra famiglia, con cui sono cresciuta e sono diventata donna. È stato bravo anche Antonio Ricci, perché ci ha sempre aiutato tantissimo. A me e Ludovica (Frasca, l’altra velina) ha detto che è sempre pronto a darci una mano o un consiglio».
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Che bilancio fa di questi 4 anni?
«Sono cresciuta, è stata un’esperienza molto positiva. Attorno a noi hanno creato un guscio protettivo, ci hanno sempre tutelato in tutto: Antonio Ricci si occupava di gestire ogni aspetto, è stato come un padre per noi. Poi sono migliorata nel ballo, nelle telepromozioni; a forza di provare poi ce la fai, oltretutto la diretta è un grande banco di prova».
Come ci si sente ad essere la velina?
«Fortunata, non so il motivo per cui scelsero me, sinceramente non c’ho capito niente quel giorno del casting. Le persone mi chiedono quali requisiti servono per fare la velina ma non ho una risposta precisa. Io alla fine sono stata me stessa e consiglio a chi verrà dopo di fare altrettanto e di godersi questa esperienza».
Avrebbe mai immaginato di ricoprire questo ruolo per quattro anni?
«Assolutamente no: già quando mi riconfermarono per il secondo anno ero contenta e sorpresa; vuol dire che siamo entrate nel cuore dei telespettatori, abbiamo funzionato insieme come coppia».
E adesso?
«Ora c’è la paura del dopo, di uscire da questo mondo e da questo guscio protettivo. È una situazione simile a quattro anni fa: in quel caso lasciai la mia casa per andare a Milano, stavolta ho lasciato la mia seconda famiglia. Alla fine mi è cambiata la vita, ho conosciuto nuove persone e ho apprezzato Milano: il primo anno non mi piaceva tanto, il secondo un po’ di più, il terzo ancora meglio e nel quarto sono tornata raramente a casa».
Ha paura di rimanere “la velina” a vita?
«No, adesso è il momento di capire quale sarà la mia strada. Mi sto impegnando, mi rimetterò in gioco, anche grazie al mio agente e a chi mi sta vicino».
Ha dei sogni nel cassetto? «Nel mio cuore ho il cinema, però mi sono affezionata anche al mondo televisivo, quindi sto valutando le opportunità che ho davanti in questo momento».
Com’è il mondo dello spettacolo?
«Io ho vissuto Striscia che è un mondo a sé e lì non ho mai avuto problemi. Sì, quando esci ci sono i paparazzi: tante volte sono state scritte cose su di me non vere, che mi hanno creato dei problemi. Da Dybala ad altre situazioni: non ne hanno scritta una vera, sempre fidanzati immaginari».
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È riuscita a mantenere le sue origini e i suoi legami?
«Sono stata fidanzata per tre anni, poi ci siamo lasciati. In famiglia, invece, non mi hanno mai spinto né bloccato, mi hanno sempre permesso di scegliere. Anche con le amiche ho cercato di rimanere in contatto però abbiamo vite un po’ diverse: loro frequentano l’università, devono studiare, mentre io sono sempre di corsa».
Tornare a Fucecchio che effetto le ha fatto?
«Ero già abituata a tornare a casa, per cui le persone col passare del tempo si sono comportate di conseguenza. Sì, chiaramente all’inizio in tanti mi fermavano per avere informazioni. Sono stati tutti gentili ed io quando posso faccio qualcosa per il mio paese. Torno sempre volentieri a Fucecchio, perché la vita in città dopo un po’ diventa stressante, serve relax (ride ndc)».
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E dove si vede fra 10 anni?
«Spero a fare l’attrice, anche se devo studiare e questo richiede di tempo. Se poi mi arriva qualche opportunità di rimanere nel mondo televisivo magari posso posticipare la scuola di recitazione. Incrociamo le dita».
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