Sicurezza
Il Cesat raddoppia (dopo le ferie) e punta a 50 interventi a settimana
L’Asl conferma lo stop di un mese ma ufficializza anche l’accelerata a partire da settembre per abbattere le liste d’attesa con il supporto di equipe in arrivo da Empoli, Prato e Torregalli
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FUCECCHIO. Al Cesat di Fucecchio – che ha sede al San Pietro Igneo – niente operazioni a ginocchio e anca per un mese, dal 28 luglio al 27 agosto. Poi a settembre (dopo un mese di ferie) il centro d’eccellenza per quanto riguarda la chirurgia dell’anca e del ginocchio sarà pronto per raddoppiare gli interventi settimanali, dai circa 20-25 attuali ai 50 in programma entro la fine dell’anno. Questo grazie all’aggiunta delle equipe degli ospedali di Empoli, Prato e San Giovanni di Dio di Torregalli; successivamente saranno attivate anche quelle degli ospedali San Jacopo di Pistoia e Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri.
Per il momento è aumentata una seduta operatoria alla settimana per garantire principalmente gli interventi di protesi d’anca e ginocchio. Attualmente sono circa una ventina gli interventi di questo tipo eseguiti settimanalmente nel centro di Fucecchio: l’obiettivo è arrivare a 50 interventi settimanali entro la fine dell’anno. Il presidio di Fucecchio dispone infatti di due sale operatorie e di due blocchi di degenza (per un totale di 58 posti letto) che l’Azienda intende utilizzare al massimo, con sedute operatorie sia al mattino che al pomeriggio, in modo da offrire ai pazienti tempi di attesa più rapidi rispetto agli attuali. Praticamente l’equipe da cui tutto è partito – quella del professor Massimiliano Marcucci – verrà affiancata da analoghe squadre di professionisti della chirurgia arto protesica.
Un progetto di potenziamento partito dallo scorso mese dal lavoro del dottor Giovanni Benelli, direttore area aziendale ortopedia e traumatologia dell’Asl Toscana centro, finalizzato al massimo utilizzo degli spazi operatori oltre che dei posti letto e alla riduzione delle liste d’attesa, sta progressivamente sviluppandosi con l’integrazione dei professionisti dell’azienda a quelli del Cesat. Quindi – dopo il mese di ferie che porterà alla sospensione dell’attività chirurgica al Cesat, quest’ultima struttura potrà finalmente andare a pieno regime, visto che viene considerata a livello regionale e nazionale un’eccellenza.
«Il Cesat, come ogni anno – spiega il direttore aziendale del dipartimento specialistiche chirurgiche Stefano Michelagnoli – resterà chiuso nel mese di agosto, sia per la fisiologica diminuzione in questo periodo della richiesta di interventi operatori, sia per consentire al personale di usufruire del diritto delle ferie; resta comunque attivo il reparto ortopedico all’ospedale San Giuseppe. A settembre, quando il Cesat riaprirà, si inizierà gradatamente a operare in più sale».
Non resta che attendere il passaggio dell’estate per veder attivare questo piano dell’Asl, attraverso il quale rispondere alla sempre maggiore richiesta di interventi chirurgici in questa sede sanitaria d’eccellenza. Marco Sabia
Per il momento è aumentata una seduta operatoria alla settimana per garantire principalmente gli interventi di protesi d’anca e ginocchio. Attualmente sono circa una ventina gli interventi di questo tipo eseguiti settimanalmente nel centro di Fucecchio: l’obiettivo è arrivare a 50 interventi settimanali entro la fine dell’anno. Il presidio di Fucecchio dispone infatti di due sale operatorie e di due blocchi di degenza (per un totale di 58 posti letto) che l’Azienda intende utilizzare al massimo, con sedute operatorie sia al mattino che al pomeriggio, in modo da offrire ai pazienti tempi di attesa più rapidi rispetto agli attuali. Praticamente l’equipe da cui tutto è partito – quella del professor Massimiliano Marcucci – verrà affiancata da analoghe squadre di professionisti della chirurgia arto protesica.
Un progetto di potenziamento partito dallo scorso mese dal lavoro del dottor Giovanni Benelli, direttore area aziendale ortopedia e traumatologia dell’Asl Toscana centro, finalizzato al massimo utilizzo degli spazi operatori oltre che dei posti letto e alla riduzione delle liste d’attesa, sta progressivamente sviluppandosi con l’integrazione dei professionisti dell’azienda a quelli del Cesat. Quindi – dopo il mese di ferie che porterà alla sospensione dell’attività chirurgica al Cesat, quest’ultima struttura potrà finalmente andare a pieno regime, visto che viene considerata a livello regionale e nazionale un’eccellenza.
«Il Cesat, come ogni anno – spiega il direttore aziendale del dipartimento specialistiche chirurgiche Stefano Michelagnoli – resterà chiuso nel mese di agosto, sia per la fisiologica diminuzione in questo periodo della richiesta di interventi operatori, sia per consentire al personale di usufruire del diritto delle ferie; resta comunque attivo il reparto ortopedico all’ospedale San Giuseppe. A settembre, quando il Cesat riaprirà, si inizierà gradatamente a operare in più sale».
Non resta che attendere il passaggio dell’estate per veder attivare questo piano dell’Asl, attraverso il quale rispondere alla sempre maggiore richiesta di interventi chirurgici in questa sede sanitaria d’eccellenza. Marco Sabia
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