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iniziativa di due aziende dopo i danni del maltempo 

Donate 20 piante, simbolo della ripartenza

Donate 20 piante, simbolo della ripartenza

CERRETO GUIDI. Una ventina di piante sono state donate dalla Giorgio Tesi Group di Pistoia e dal Vivaio Guidoni di Bottegone (frazione pistoiese) al Comune di Cerreto Guidi. Un gesto di due realtà...

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CERRETO GUIDI. Una ventina di piante sono state donate dalla Giorgio Tesi Group di Pistoia e dal Vivaio Guidoni di Bottegone (frazione pistoiese) al Comune di Cerreto Guidi. Un gesto di due realtà private, che hanno voluto regalare ad un territorio che ha molto sofferto delle piante come simbolo di ripartenza da quanto accaduto il 19 settembre 2014. Queste piante sono state sistemate in alcuni punti duramente segnati dal tornado e rappresentano un prezioso contribuito alla riqualificazione delle aree a verde di Stabbia. La donazione è avvenuta anche grazie a personale impegno di Alberto Baronti, un giardiniere di Lazzeretto, che si è attivato per favorire il coinvolgimento di questi due importanti vivai del territorio.

La Giorgio Tesi Group di Pistoia ha donato una decina di piante ornamentali mentre il Vivaio Guidoni di Bottegone ne ha fornite 6. Nel dettaglio si tratta di prunus e gelsi che sono stati collocati in piazza Guido Rossa, in piazza Nenni, in via Bercilli e dietro le scuole. Una di queste piante è stata invece sistemata a Gavena.

Un gesto particolarmente apprezzato dalla sindaca Simona Rossetti, che era primo cittadino da tre mesi quando il tornado si scatenò sul suo territorio: «L’amministrazione comunale di Cerreto Guidi ringrazia la Giorgio Tesi Group, il vivaio Guidoni e Alberto Baronti per il tangibile contributo. È un gesto meritorio che testimonia la vicinanza al nostro territorio e che naturalmente contribuisce a riprendersi dalle ferite del terribile downburst del 2014».

In effetti il tornado fu devastante per quanto riguarda gli alberi, che nella zona tra Stabbia e Lazzeretto vennero spazzati via a decine e decine. Fu così che quelli danneggiati e diventati pericolosi furono tagliati, lasciando uno scenario a tratti lunare dove prima c’erano tanti alberi in salute. Pian piano le nuove alberature sono state risistemate ma ci vorrà tempo affinché tutto torni come prima dell’impatto devastante di vento e grandine del 19 settembre 2014. Le case sono state nel frattempo riparate, le aziende anche (con grandissimi sforzi). Discorso diverso per tutte le piante abbattute dal vento, una ferita nella ferita del tornado. (m. s.)

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