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I migranti “bonificatori” ripuliranno il Padule  

I migranti “bonificatori” ripuliranno il Padule  

Il progetto è della cooperativa Multicons e del Consorzio del Basso Valdarno E fra poche settimane 20 profughi riqualificheranno l’Arno fra Montelupo e Vinci

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FUCECCHIO. L’integrazione per combattere il degrado e gli stereotipi: a settembre il Padule di Fucecchio potrebbe essere curato e sanato dalla mani dei migranti che attraverso Multicons e il Consorzio 4 Basso Valdarno stanno avviando un progetto di riqualificazione e pulitura di alcune aree del territorio. Il progetto, qualora riuscisse a prendere il largo, garantirebbe tanti aspetti positivi al territorio dell’Empolese Valdelsa: in primis la ripulitura dalla sporcizia lasciata dagli incivili in questa oasi naturale. E in seconda battuta, non certo meno importante, potrebbe consentire ai tanti richiedenti asilo, di iniziare ad aver un loro spazio all’interno della comunità.

Ma se per il momento il progetto fucecchiese è un’idea, altre due comuni si sono invece lanciati a capofitto in questo progetto. I comuni di Vinci e Capraia e Limite, infatti, hanno siglato proprio con Multicons e il Consorzio, il progetto di riqualificazione della sponda destra dell’Arno. Uno lungo tracciato che va dal Ponte di Montelupo Fiorentino fino a Ponte Calamandrei nel comune di Vinci e che vedrà attiva tra poche settimane una truppa di 20 ragazzi pronti a dare una mano alle comunità che si affacciano sull’arteria fluviale. «Nella nostra comunità l’ingraziane con i migranti è sempre stata importante e proficua - ha spiegato il sindaco di Capraia, Alessandro Giunti - e questo progetto consentirà di fare un nuovo passo in avanti per l’integrazione». «Questa è una grande opportunità peri i migranti di rendersi utili per le comunità che li stanno ospitando - concorda il sindaco vinciano Giuseppe Torchia - sarà un importante processo sia di formazione che di integrazione». I 20 ragazzi gestiti dalla cooperativa Multicons, stanno infatti seguendo un corso specializzato al fine di entrare dentro al progetto. Un corso che sarà certificato direttamente dalla Regione. «Questo progetto dà la dimostrazione che i richiedenti asilo hanno voglia di fare e di rendersi utili per la comunità - ha commentato Stefano Mugnaini di Multicons - a gruppi di circa 8 ragazzi alla volta, contribuiranno a rendere pulita e decorosa la sponda dell’Arno. Lavoreranno 3 giorni a settimana ed effettueranno un servizio assolutamente utile alla comunità». «Sporcare è facile ma pulire lo è molto meno. Ci troviamo di fronte ad una vera sfida culturale - ha detto Marco Monaco del Consorzio 4 Basso Valdarno - in questa zona è un progetto pilota ma abbiamo ottenuto degli ottimi risputati al Parco di San Rossore dove 40 migranti e 40 studenti hanno ripulito l’area dalla sporcizia degli incivili».

Chiara Capezzuoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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