Il dolore
Erba alta e degrado tra le tombe a San Pierino
Proteste dei residenti per le condizioni del camposanto: «Le nostre segnalazioni sono state ignorate»
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FUCECCHIO. «Il cimitero della frazione è un luogo frequentato da molti, non può essere lasciato in questo stato». È un grido di indignazione quello lanciato da alcuni anziani della frazione fucecchiese di San Pierino sulla situazione del piccolo camposanto, lasciato in molte sue parti in uno stato d’incuria impossibile da ignorare per tutti coloro che, specie il fine settimana, vanno a trovare i propri defunti.
«C’è un intero angolo del cimitero lasciato abbandonato, con cumuli di terra e piante abbandonate a loro stesse e addossate al muro – racconta un residente della zona. – Molti dei viottoli che si dipanano dall’ingresso principale poi per tutta la stagione invernale ed autunnale si allagano e restano allagati per giorni e giorni dopo le piogge».
Una questione che certo in questi mesi estivi e di siccità non si pone, ma che è stata segnalata più volte all’amministrazione comunale di Fucecchio. «Non hanno effettuato alcun lavoro in questi mesi, segno che la situazione dell’ingresso e dei viottoli è rimasta tale e quale. – continua – Di questo passo gli allagamenti si ripresenteranno puntuali al ritorno delle prime piogge, anche al prossimo novembre, quando chi porta un fiore dovrà guadare per arrivare alle tombe».
Ad allarmare molti in questi giorni, poi, è la situazione dell’erba. Proprio di fronte all’ingresso, infatti, c’è un intera porzione del cimitero completamente invasa dalle piante, giunte ormai a un metro di lunghezza e a sovrastare le panchine.
«Le panchine ormai non si vedono più – lamentano alcuni frequentatori del luogo. – Se ci si mette un secondo a sedere si è letteralmente divorati dalle zanzare».
In un altra parte del piccolo cimitero, invece, vi una sezione completamente spoglia in cui alcune piante, facenti parte probabilmente di una vecchia siepe divisoria, sono state eradicate e abbandonate secche in messo alla piazzola. «Sono tutte piccole cose, di mera manutenzione, ma senza le quali tutto va in malora. La prima impressione che fa un posto del genere quando lo si vede è di degrado ed è un vero peccato. Non ci vorrebbe molto – sottolinea il gruppetto di anziani – a tenere curato un posto che per molti cittadini e residenti della frazione ha un valore simbolico importante, specie quelle più in su con l’età, ma non soltanto: ci vuole rispetto prima di tutto per i defunti».
Nilo Di Modica
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«C’è un intero angolo del cimitero lasciato abbandonato, con cumuli di terra e piante abbandonate a loro stesse e addossate al muro – racconta un residente della zona. – Molti dei viottoli che si dipanano dall’ingresso principale poi per tutta la stagione invernale ed autunnale si allagano e restano allagati per giorni e giorni dopo le piogge».
Una questione che certo in questi mesi estivi e di siccità non si pone, ma che è stata segnalata più volte all’amministrazione comunale di Fucecchio. «Non hanno effettuato alcun lavoro in questi mesi, segno che la situazione dell’ingresso e dei viottoli è rimasta tale e quale. – continua – Di questo passo gli allagamenti si ripresenteranno puntuali al ritorno delle prime piogge, anche al prossimo novembre, quando chi porta un fiore dovrà guadare per arrivare alle tombe».
Ad allarmare molti in questi giorni, poi, è la situazione dell’erba. Proprio di fronte all’ingresso, infatti, c’è un intera porzione del cimitero completamente invasa dalle piante, giunte ormai a un metro di lunghezza e a sovrastare le panchine.
«Le panchine ormai non si vedono più – lamentano alcuni frequentatori del luogo. – Se ci si mette un secondo a sedere si è letteralmente divorati dalle zanzare».
In un altra parte del piccolo cimitero, invece, vi una sezione completamente spoglia in cui alcune piante, facenti parte probabilmente di una vecchia siepe divisoria, sono state eradicate e abbandonate secche in messo alla piazzola. «Sono tutte piccole cose, di mera manutenzione, ma senza le quali tutto va in malora. La prima impressione che fa un posto del genere quando lo si vede è di degrado ed è un vero peccato. Non ci vorrebbe molto – sottolinea il gruppetto di anziani – a tenere curato un posto che per molti cittadini e residenti della frazione ha un valore simbolico importante, specie quelle più in su con l’età, ma non soltanto: ci vuole rispetto prima di tutto per i defunti».
Nilo Di Modica
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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