Il Tirreno

Empoli

ambiente a rischio

Incubo schiuma, moria di pesci nell'Elsa

Giacomo Bertelli
Migliaia di pesci morti nell'Elsa
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Migliaia di pesci morti nell'Elsa

Scatta nuovamente l’allarme per le condizioni del fiume, interviene Arpat 

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CERTALDO. Una moria di pesci lungo il fiume Elsa ha nuovamente colpito la Valdelsa. Le segnalazioni sono arrivate da parte dei pescatori del territorio, da sempre in prima linea per difendere il sistema ecofluviale che, oltre a questo increscioso episodio, è stato nuovamente al centro dell'attenzione per la schiuma che nella notte fra martedì ieri ha interessato il tratto che dalla Zambra porta fino al ponte che divide Certaldo e Badia a Elmi. I due fenomeni sono avvenuti nel raggio di 24 ore e sul posto, dopo le segnalazioni dei pescatori, si sono recate le forze dell’ordine e Arpat di Siena che ha effettuato alcuni prelievi.

L’ennesimo prelievo che servirà a dare una risposta a un dibattito che ormai da molti anni si annida nel letto del fiume Elsa colpito adesso, oltre che dalla presenza di schiume, da una moria di pesci molto significativa. Le ultime risposte da Arpat, che operò in sintonia con Empoli, Siena e Firenze, portarono a una relazione sulla salute ambientale del fiume dove si diceva che «l’origine della presenza di schiume potrebbe consistere, in presenza di piogge dopo prolungati periodi di assenza delle stesse, nel dilavamento sia dei terreni antropizzati ed edificati (strade piazzali, etc.), sia dei suoli agricoli e naturali, ai quali si può aggiungere il risciacquo delle fognature bianche, dove nel corso dei periodi di siccità possono depositarsi varie tipologie di sostanze».

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Una versione che non convince i cittadini e i pescatori, abituati da anni a vedere il fiume colpite da un fenomeno che, oltre ad avere un doloroso impatto agli occhi, riempie l’area di odori molto sgradevoli. Non è certamente un momento di salute per il fiume che nelle scorse settimane vide una ingente quantità di candeggina confluire nell’Elsa a seguito di un ribaltamento di una cisterna. La sostanza causò una moria di pesci che adesso si è ripetuta. «Siamo di fronte a un vero e proprio cimitero» tuonano i pescatori.

Gli stessi amanti del fiume che ogni giorno vigilano sul campo gara di Certaldo e vivono a stretto contatto con un ambiente che considerano come casa, ora di nuovo violato con gravi perdite. Alla moria si va ad aggiungere la presenza di schiume: «Non si conoscono le cause e la provenienza ma qui c’è qualcuno che scarica abusivamente» concludono.

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