Attenzione
la polemica
«Barnini non pensa ai poveri»
FabricaComune: gli avanzi di bilancio spesi per cose ordinarie
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EMPOLI . «Sul bilancio bene per le risorse aggiuntive, ma neppure quando arrivano soldi inattesi questa amministrazione riesce a pensare, prima di tutto, a chi è più in difficoltà». Opposizione all’attacco della giunta di Brenda Bernini. Il gruppo consiliare FabricaComune tocca il tasto forse più dolente per un’amministrazione di centrosinistra. Fra le risorge aggiuntive ricavate dalla gestione di bilancio - dicono Dusca Bartoli e Samuela Marconcini, consigliere di opposizione - ci sono «i 5,2 milioni di euro che vengono dal riconoscimento da parte del Cipe del finanziamento della strada parallela tra lo svincolo della Coop e la rotonda di via dei Cappuccini, poi i soldi che il governo riconosce ai Comuni che accolgono richiedenti asilo e infine gli utili della farmacia che anche quest’anno ammontato ad oltre 220.000 euro. Buone notizie, dunque, ma dove finiranno quei soldi? A parte quelli del progetto per un Pieno di innovazione urbana - che hanno una destinazione prefissata - gli altri andranno a rimpinguare capitoli di spesa di ordinaria amministrazione. Soprattutto manutenzioni e qualche vecchia spesa rimasta scoperta».
Nulla insomma di orientato a «una lettura aggiornata» della realtà, nulla che colmi i vuoti di diseguaglianze sempre più nette fra chi ha e chi non ha, quelle disegnate dall’ultimo rapporto Istat, dove arretrano anche classe media e proliferano nuovi poveri oltre alla marginalità. Secondo Fabbrica in Comune nelle scelte di Barnini non c’è nulla che provi a colmare quel vuoto.
«La nostra zona ha un tasso di abbandono scolastico tra i più alti della regione ed è tutto socialmente determinato, sono i più poveri ad abbandonare. Abbiamo avuto l’emergenza freddo, con i senza tetto che dormivano nei vari ruderi urbani e due morti per povertà, bruciati in un casolare abbandonato, mentre provavano a scaldarsi. Abbiamo la prostituzione di ragazzine giovanissime nel centro della città. Perché non provare ad alleviare queste situazioni con le risorse inattese? Perché non ampliare le fasce di esenzione per i nidi, perché non abbassare le rette?»
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Nulla insomma di orientato a «una lettura aggiornata» della realtà, nulla che colmi i vuoti di diseguaglianze sempre più nette fra chi ha e chi non ha, quelle disegnate dall’ultimo rapporto Istat, dove arretrano anche classe media e proliferano nuovi poveri oltre alla marginalità. Secondo Fabbrica in Comune nelle scelte di Barnini non c’è nulla che provi a colmare quel vuoto.
«La nostra zona ha un tasso di abbandono scolastico tra i più alti della regione ed è tutto socialmente determinato, sono i più poveri ad abbandonare. Abbiamo avuto l’emergenza freddo, con i senza tetto che dormivano nei vari ruderi urbani e due morti per povertà, bruciati in un casolare abbandonato, mentre provavano a scaldarsi. Abbiamo la prostituzione di ragazzine giovanissime nel centro della città. Perché non provare ad alleviare queste situazioni con le risorse inattese? Perché non ampliare le fasce di esenzione per i nidi, perché non abbassare le rette?»
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