La Costituzione a 141 nuovi italiani
Intanto il prefetto consegna le onorificenze: ecco i protagonisti del circondario
2 MINUTI DI LETTURA
E MPOLI. La Festa della Repubblica è stata celebrata ieri dall’amministrazione comunale di Empoli con una cerimonia al Cenacolo degli Agostiniani, alla quale erano invitate tutte le 141 persone che in questi ultimi dodici mesi hanno conseguito la cittadinanza italiana. A coloro che hanno partecipato alla mattinata, uno ad uno, la sindaca Brenda Barnini ha consegnato copia della Carta Costituzionale. «Questa vuol essere una festa per accogliervi nella nostra comunità. Credo che condividere una cerimonia di questo tipo, sia un segnale, un simbolo per tutti dell’esigenza di conoscerci e di stare assieme. In questa sala ci sono persone come Sauro Cappelli e Rolando Fontanelli che hanno dato tutto per conquistare la Repubblica che oggi festeggiamo. Ritrovarci assieme oggi è un modo di ringraziare il sacrificio di coloro che settantuno anni fa dettero molto per conquistarla questa Repubblica, alcuni dettero anche la vita. Ognuno di noi deve imparare a stare dentro ai principi e ai valori della nostra Carta Costituzionale».
Nel frattempo, alla commemorazione istituzionale che si è svolta a Firenze in piazza dell’Unità d’Italia e poi in piazza della Signora, era presente l’assessore Antonio Ponzo Pellegrini, che ha partecipato alla consegna dei riconoscimenti. Fra questi medaglie d’onore alla memoria concesse a Gino Righi di Castelfiorentino (deportato dal 22 settembre’43 all’8 maggio 1945) e all’empolese Vasco Gronchi, ritirata dal nipote Vasco Berni. Gronchi nel 1944 fu deportato a Belgrado in un campo di prigionia durante la seconda guerra mondiale. La cerimonia è poi proseguita in piazza della Signoria dove sono state consegnate onorificenze di commendatore, ufficiale e cavaliere. Ordine al merito della Repubblica Italiana, inoltre, ai due empolesi (entrambi ufficiali) Sergio Baviello, ex comandante del distaccamento dei vigili del fuoco di Empoli e di Petrazzi, oggi collaboratore del Ministero degli Interni e a Franco Giannini, ex conduttore delle Ferrovie dello Stato; insignito anche il maresciallo capo dei carabinieri di Vinci, Bruno Ravenda (cavaliere). «Tributiamo il giusto riconoscimento a nostri concittadini – ha sottolineato il prefetto Alessio Giuffrida – con la consapevolezza che nel ricordare la loro generosità, i loro sacrifici e le loro sofferenze, celebriamo anche gli eterni valori democratici e repubblicani della nostra comunità nazionale».
Nel frattempo, alla commemorazione istituzionale che si è svolta a Firenze in piazza dell’Unità d’Italia e poi in piazza della Signora, era presente l’assessore Antonio Ponzo Pellegrini, che ha partecipato alla consegna dei riconoscimenti. Fra questi medaglie d’onore alla memoria concesse a Gino Righi di Castelfiorentino (deportato dal 22 settembre’43 all’8 maggio 1945) e all’empolese Vasco Gronchi, ritirata dal nipote Vasco Berni. Gronchi nel 1944 fu deportato a Belgrado in un campo di prigionia durante la seconda guerra mondiale. La cerimonia è poi proseguita in piazza della Signoria dove sono state consegnate onorificenze di commendatore, ufficiale e cavaliere. Ordine al merito della Repubblica Italiana, inoltre, ai due empolesi (entrambi ufficiali) Sergio Baviello, ex comandante del distaccamento dei vigili del fuoco di Empoli e di Petrazzi, oggi collaboratore del Ministero degli Interni e a Franco Giannini, ex conduttore delle Ferrovie dello Stato; insignito anche il maresciallo capo dei carabinieri di Vinci, Bruno Ravenda (cavaliere). «Tributiamo il giusto riconoscimento a nostri concittadini – ha sottolineato il prefetto Alessio Giuffrida – con la consapevolezza che nel ricordare la loro generosità, i loro sacrifici e le loro sofferenze, celebriamo anche gli eterni valori democratici e repubblicani della nostra comunità nazionale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
