Toscana
Un tappeto di 50 opere con trentamila garofani
Presentata la 29ª edizione dell’Infiorata con la regia della Pro loco di Fucecchio stavolta saranno protagonisti anche i “colleghi” di San Valentino Torio e Cervaro
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FUCECCHIO. L’Infiorata del Corpus Domini è pronta a decorare e ad abbellire le strade di Fucecchio, come ormai accade da 29 anni a questa parte. La Pro loco – che festeggia il suo trentennale – quest’anno si avvarrà anche di collaborazioni esterne, nel senso che il 18 giugno a Fucecchio arriveranno infioratori da San Valentino Torio (Salerno) e da Cervaro, vicino Frosinone. Circa 50 quadri verranno realizzati coi fiori lungo il percorso della processione.
La Pro Loco collabora con tante associazioni, che realizzano i propri quadri nella notte tra il 17 e il 18 luglio: tra queste negli ultimi anni sono comparse anche le contrade, del capoluogo come delle frazioni. Senza dimenticare le scuole, per cercare di insegnare ai giovani quest’arte effimera quanto suggestiva.
Ogni anno 30. 000 garofani e migliaia di altri fiori e piante vengono utilizzati per abbellire le strade dell’annuale processione, impiegando quasi sempre fiori freschi, anche se negli ultimi anni si è diffusa la moda di frantumare e macinare i fiori per ricavarne una polvere colorata. I temi sono spesso legati alla religiosità ma ci sono anche delle variazioni. Ormai l’infiorata fucecchiese è tra le prime in Italia e il prossimo anno arriverà alla sua trentesima edizione. A Fucecchio l’usanza di cospargere le strade di fiori e di rametti di bosso, alternando delle composizioni di sacre figure, risale al 1600 ma è solo da 29 anni che l’infiorata è stata “istituzionalizzata”.
La processione parte dalla Chiesa Collegiata in piazza Vittorio Veneto e attraversa via Donateschi, piazza Montanelli, Chiesa di Santa Maria delle Vedute, corso Matteotti, via Checchi, via Macchiavelli, Piazza Cavour, Borgo Valori fino ad arrivare nuovamente alla Collegiata. I materiali di utilizzo sono costituiti da tutte le varietà di fiori di stagione (acacia, ginestre, garofani, rose. . .) e da ogni altro tipo di materiale naturale (semi, polvere di caffè, ecc. …). Questo tappeto floreale, che dura lo spazio di un giorno, viene rigorosamente rispettato dalla popolazione fino al passaggio della processione, anche se qualche volta qualcuno vi è passato sopra con l’auto o ha rovinato i quadri di proposito. Gli stessi partecipanti passano ai lati del tappeto e vi lasciano transitare sopra solo quel piccolo gruppo che porta in trionfo il corpo di Gesù Cristo. Inoltre la stessa popolazione – residente lungo il percorso – partecipa alla festa, aprendo porte e finestre, addobbandole con tappeti e composizioni floreali. Ecco il programma. Si parte sabato 17 giugno alle 15: qui i bambini delle scuole elementari e medie realizzeranno dei quadri floreali; alle 21 ecco l’inizio dei lavori per la creazione vera e propria dei tappeti di fiori lungo le strade del centro. Poi si passa al 18: alle 11 solenne processione del Corpus Domini; qui dovrebbe esserci anche la banda Mariotti – La Primula, in grande sofferenza da tempo, sulla cui presenza sta lavorando sodo la Pro Loco stessa.
Il 14 luglio, invece, si terrà invece la festa per il trentennale della Pro Loco, con una cena sul poggio Salamartano. Senza dimenticare che il sindaco Alessio Spinelli ha chiesto agli infioratori di preparare un quadro extralarge per l’arrivo di un folto gruppo di trattori Porsche, previsto per il 15 luglio. «Ci saranno circa 50 quadri – ha sottolineato Francesco Dei, presidente Pro Loco – realizzati grazie a decine e decine di persone, che lo fanno per passione e divertimento». «Dobbiamo coinvolgere di più le giovani generazioni – ha aggiunto l’assessore Antonella Gorgerino – perché abbiamo visto che se lo facciamo i ragazzi si appassionano e si divertono».
Marco Sabia
La Pro Loco collabora con tante associazioni, che realizzano i propri quadri nella notte tra il 17 e il 18 luglio: tra queste negli ultimi anni sono comparse anche le contrade, del capoluogo come delle frazioni. Senza dimenticare le scuole, per cercare di insegnare ai giovani quest’arte effimera quanto suggestiva.
Ogni anno 30. 000 garofani e migliaia di altri fiori e piante vengono utilizzati per abbellire le strade dell’annuale processione, impiegando quasi sempre fiori freschi, anche se negli ultimi anni si è diffusa la moda di frantumare e macinare i fiori per ricavarne una polvere colorata. I temi sono spesso legati alla religiosità ma ci sono anche delle variazioni. Ormai l’infiorata fucecchiese è tra le prime in Italia e il prossimo anno arriverà alla sua trentesima edizione. A Fucecchio l’usanza di cospargere le strade di fiori e di rametti di bosso, alternando delle composizioni di sacre figure, risale al 1600 ma è solo da 29 anni che l’infiorata è stata “istituzionalizzata”.
La processione parte dalla Chiesa Collegiata in piazza Vittorio Veneto e attraversa via Donateschi, piazza Montanelli, Chiesa di Santa Maria delle Vedute, corso Matteotti, via Checchi, via Macchiavelli, Piazza Cavour, Borgo Valori fino ad arrivare nuovamente alla Collegiata. I materiali di utilizzo sono costituiti da tutte le varietà di fiori di stagione (acacia, ginestre, garofani, rose. . .) e da ogni altro tipo di materiale naturale (semi, polvere di caffè, ecc. …). Questo tappeto floreale, che dura lo spazio di un giorno, viene rigorosamente rispettato dalla popolazione fino al passaggio della processione, anche se qualche volta qualcuno vi è passato sopra con l’auto o ha rovinato i quadri di proposito. Gli stessi partecipanti passano ai lati del tappeto e vi lasciano transitare sopra solo quel piccolo gruppo che porta in trionfo il corpo di Gesù Cristo. Inoltre la stessa popolazione – residente lungo il percorso – partecipa alla festa, aprendo porte e finestre, addobbandole con tappeti e composizioni floreali. Ecco il programma. Si parte sabato 17 giugno alle 15: qui i bambini delle scuole elementari e medie realizzeranno dei quadri floreali; alle 21 ecco l’inizio dei lavori per la creazione vera e propria dei tappeti di fiori lungo le strade del centro. Poi si passa al 18: alle 11 solenne processione del Corpus Domini; qui dovrebbe esserci anche la banda Mariotti – La Primula, in grande sofferenza da tempo, sulla cui presenza sta lavorando sodo la Pro Loco stessa.
Il 14 luglio, invece, si terrà invece la festa per il trentennale della Pro Loco, con una cena sul poggio Salamartano. Senza dimenticare che il sindaco Alessio Spinelli ha chiesto agli infioratori di preparare un quadro extralarge per l’arrivo di un folto gruppo di trattori Porsche, previsto per il 15 luglio. «Ci saranno circa 50 quadri – ha sottolineato Francesco Dei, presidente Pro Loco – realizzati grazie a decine e decine di persone, che lo fanno per passione e divertimento». «Dobbiamo coinvolgere di più le giovani generazioni – ha aggiunto l’assessore Antonella Gorgerino – perché abbiamo visto che se lo facciamo i ragazzi si appassionano e si divertono».
Marco Sabia
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