Il Tirreno

Empoli

l’inchiesta 

Era in via Chiara la base dei trafficanti di falsi Rolex

EMPOLI . Via Chiara 87, una traversa di via Marchetti, in pieno centro storico. A un passo dal giro di Empoli. Era qui, in un palazzo dell’area pregiata della città, il laboratorio clandestino in cui...

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EMPOLI . Via Chiara 87, una traversa di via Marchetti, in pieno centro storico. A un passo dal giro di Empoli. Era qui, in un palazzo dell’area pregiata della città, il laboratorio clandestino in cui mercoledì mattina hanno fatto irruzione i finanzieri, è qui che aveva allestito il suo laboratorio clandestino la banda di cinesi sgominata dalla compagnia di Pisa e dove le fiamme gialle hanno sequestrato 124.000 Rolex contraffatti pronti ad essere immessi sul mercato del falso.
In questo appartamento si era trasferito Ji Chengpeng, il 39enne finito in carcere che per anni ha smerciato orologi tarocchi a grossisti senegalesi costruendosi un piccolo impero. Un recidivo Chengpeng, perché due anni fa i finanzieri lo avevano sorpreso in via Cantini, anche lì aveva trasformato un appartamento in una casa-fabbrica.
«Ma a dicembre 2014, quando mi accorsi dei giri strani - dice Filippo Petitto, geometra e agente immobiliare - interruppi il contratto al signore chiedendogli di lasciare l’alloggio. Lo fece solo a febbraio 2015. Da allora nel palazzo non ha più vissuto quell’uomo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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