Gioco
il clou in piazza gramsci
Forze dell’ordine e soccorritori vanno a... scuola, poi festa in piazza
CASTELFIORENTINO. Conoscere gli uomini, i mezzi, i reparti, le forze che quotidianamente sono impegnate nel tutelare l’ordine pubblico, il rispetto delle leggi, l’incolumità e la salute dei cittadini....
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CASTELFIORENTINO. Conoscere gli uomini, i mezzi, i reparti, le forze che quotidianamente sono impegnate nel tutelare l’ordine pubblico, il rispetto delle leggi, l’incolumità e la salute dei cittadini. Carabinieri, polizia, guardia di finanza, ma anche vigili del fuoco, Misericordia e Croce Rossa, protezione civile e altre associazioni che operano nel mondo del volontariato a servizio della comunità. E’ l’obiettivo di un progetto-pilota che ha preso il via a Castelfiorentino nelle scuole medie e superiori e che culminerà con la 1° Festa delle forze dell’ordine e di soccorso, domenica 4 giugno (dalle 9 alle 19 in piazza Gramsci), quando tutti i cittadini avranno la possibilità di conoscere i vari corpi e le forze di pronto intervento, comprese quelle speciali (saranno presenti, tra l’altro, alcune unità cinofile).
Le finalità del progetto sono state illustrate dal sindaco Alessio Falorni, insieme al maresciallo dei carabinieri Telesca Vanessa, Gaetano Marrazzo e Giovanni Pierantozzi della polizia; Ciro Alfano, comandante della tenenza guardia di finanza di Castelfiorentino, Annalisa Maritan e Marco Chiarugi (polizia municipale; Nicola Ciannelli e Marco Profeti (vigili del fuoco). Per la Misericordia era presente Emilio Gabrielli, per la Prociv Arci il presidente Marco Cappellini, per la Rav Alberto Cantini (vicepresidente). La puntuale conoscenza delle modalità di intervento con cui operano le forze dell’ordine e di soccorso, al fine di accedere nel migliore dei modi ai servizi che sono in grado di offrire, rappresenta l’obiettivo primario del progetto, rivolto in primis agli studenti delle scuole medie e superiori e con l’intenzione di ampliare subito dopo la platea dei destinatari all’intera comunità. La prima parte del progetto è già entrata nella fase operativa, con gli incontri nelle scuole. «Per questa amministrazione il tema sicurezza è prioritario – sottolinea il sindaco Falorni - e sappiamo che una comunità resiliente è prima di tutto una comunità ben informata sulle procedure e le problematiche inerenti a questo tema. Abbiamo pensato che un progetto come questo servisse un duplice scopo. In primis, aumentare la conoscenza, anche nelle fasce più giovani, ma non solo, del sistema degli operatori, di come si attivano e di quali competenze hanno. Poi valorizzare questo sistema, che per noi ha un valore eccezionale, e i suoi attori, verso i quali abbiamo la massima stima e fiducia, nonché apprezzamento per il lavoro che svolgono sul nostro territorio. È un’idea che il Prefetto ha accolto con entusiasmo».
Le finalità del progetto sono state illustrate dal sindaco Alessio Falorni, insieme al maresciallo dei carabinieri Telesca Vanessa, Gaetano Marrazzo e Giovanni Pierantozzi della polizia; Ciro Alfano, comandante della tenenza guardia di finanza di Castelfiorentino, Annalisa Maritan e Marco Chiarugi (polizia municipale; Nicola Ciannelli e Marco Profeti (vigili del fuoco). Per la Misericordia era presente Emilio Gabrielli, per la Prociv Arci il presidente Marco Cappellini, per la Rav Alberto Cantini (vicepresidente). La puntuale conoscenza delle modalità di intervento con cui operano le forze dell’ordine e di soccorso, al fine di accedere nel migliore dei modi ai servizi che sono in grado di offrire, rappresenta l’obiettivo primario del progetto, rivolto in primis agli studenti delle scuole medie e superiori e con l’intenzione di ampliare subito dopo la platea dei destinatari all’intera comunità. La prima parte del progetto è già entrata nella fase operativa, con gli incontri nelle scuole. «Per questa amministrazione il tema sicurezza è prioritario – sottolinea il sindaco Falorni - e sappiamo che una comunità resiliente è prima di tutto una comunità ben informata sulle procedure e le problematiche inerenti a questo tema. Abbiamo pensato che un progetto come questo servisse un duplice scopo. In primis, aumentare la conoscenza, anche nelle fasce più giovani, ma non solo, del sistema degli operatori, di come si attivano e di quali competenze hanno. Poi valorizzare questo sistema, che per noi ha un valore eccezionale, e i suoi attori, verso i quali abbiamo la massima stima e fiducia, nonché apprezzamento per il lavoro che svolgono sul nostro territorio. È un’idea che il Prefetto ha accolto con entusiasmo».
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