La protesta
camera di commercio
Borgherini: «L’ufficio chiude e l’Unione è immobile»
EMPOLI. «Qualcuno mi spieghi cosa ha fatto l’Unione dei Comuni in questi due anni e mezzo per scongiurare la chiusura dello sportello della Camera di commercio a Empoli. Secondo me, dopo il buon...
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EMPOLI. «Qualcuno mi spieghi cosa ha fatto l’Unione dei Comuni in questi due anni e mezzo per scongiurare la chiusura dello sportello della Camera di commercio a Empoli. Secondo me, dopo il buon risultato portato a casa nel 2014, il progetto è rimasto al palo».
È l’affondo di Alessandro Borgherini (Ora si Cambia), che nel corso dell’ultimo consiglio comunale ha “interrogato” la sindaca sulla vicenda dell’ufficio camerale, che chiuderà – salvo dietrofront – a partire dal 1º luglio, come deliberato nei giorni scorsi. Brenda Barnini, dal canto suo, ha ripercorso la vicenda, ricordando che già nel 2014 era riuscita – insieme al suo collega Alessio Falorni, sindaco di Castelfiorentinoe delegato dell’Unione– a scongiurare la chiusura, mettendo a disposizione gratuitamente i locale di via delle Fiascaie: «La proposta della Camera di commercio è di gestire direttamente i Suap (Sportello unico attività produttive) dell’Unione. Noi siamo disponibili a trovare tutte le forme possibili di integrazione. Ma i nostri numeri e la qualità dei servizi garantiti dai nostri uffici sono tali da escludere quella che di fatto sarebbe una esternalizzazione. E la Camera di commercio non può sostenere la tesi che deve ridurre le spese: la sede è gratuita e le quote associative che arrivano dalle aziende della zona credo siano più che sufficienti a pagare gli stipendi dei dipendenti, che resterebbero tali anche con l’eventuale chiusura della sede di Empoli».
Una risposta che non ha pienamente convinto Borgherini. Che a questo punto attende – come del resto le imprese della zona – l’esito dell’incontro decisivo, in programma venerdì pomeriggio tra la sindaca di Empoli Barnini e il presidente della Camera di commercio Leonardo Bassilichi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È l’affondo di Alessandro Borgherini (Ora si Cambia), che nel corso dell’ultimo consiglio comunale ha “interrogato” la sindaca sulla vicenda dell’ufficio camerale, che chiuderà – salvo dietrofront – a partire dal 1º luglio, come deliberato nei giorni scorsi. Brenda Barnini, dal canto suo, ha ripercorso la vicenda, ricordando che già nel 2014 era riuscita – insieme al suo collega Alessio Falorni, sindaco di Castelfiorentinoe delegato dell’Unione– a scongiurare la chiusura, mettendo a disposizione gratuitamente i locale di via delle Fiascaie: «La proposta della Camera di commercio è di gestire direttamente i Suap (Sportello unico attività produttive) dell’Unione. Noi siamo disponibili a trovare tutte le forme possibili di integrazione. Ma i nostri numeri e la qualità dei servizi garantiti dai nostri uffici sono tali da escludere quella che di fatto sarebbe una esternalizzazione. E la Camera di commercio non può sostenere la tesi che deve ridurre le spese: la sede è gratuita e le quote associative che arrivano dalle aziende della zona credo siano più che sufficienti a pagare gli stipendi dei dipendenti, che resterebbero tali anche con l’eventuale chiusura della sede di Empoli».
Una risposta che non ha pienamente convinto Borgherini. Che a questo punto attende – come del resto le imprese della zona – l’esito dell’incontro decisivo, in programma venerdì pomeriggio tra la sindaca di Empoli Barnini e il presidente della Camera di commercio Leonardo Bassilichi.
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