Toscana
il colpo
Gli svaligiano il furgone mentre rifornisce il bar del centro
EMPOLI . Si era arreso all’idea. Non li avrebbe ritrovati, la polizia non poteva fare niente e così non aveva neppure sporto denuncia. In fondo - aveva pensato - era stato lui a sbagliare, aveva...
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EMPOLI . Si era arreso all’idea. Non li avrebbe ritrovati, la polizia non poteva fare niente e così non aveva neppure sporto denuncia. In fondo - aveva pensato - era stato lui a sbagliare, aveva lasciato ii furgone posteggiato in divieto di sosta ed era sceso con le consegne senza chiudere a chiave lo sportello. Due cellulari, un computer e un portafogli con 300 euro. È il bottino che si è visto portar via martedì mattina un fornitore di latticini di fronte a un bar del centro storico e che la polizia è riuscita a rintracciare venerdì grazie ad una segnalazione di un testimone, una persona che non ha assistito alla scena ma che ha visto il venditore campano lamentarsi poco dopo il furto. «Non serve a niente denunciare, la prossima volta dovrò stare più attento», ha detto uscendo dal bar martedì.
Dopo aver raccolto la testimonianza, gli uomini guidati dal commissario Francesco Zunino hanno controllato le immagini delle telecamere piazzate su due vie da cui si arriva al locale e sono riusciti ad arrivare al responsabile.
Ma per farlo hanno dovuto incrociare le riprese della videocamera puntata sulla strada del bar con quelle di un corso del centro perpendicolare da cui sembrava essere arrivata la sagoma dell’uomo immortalato ad aprile lo sportello del furgone e poi fuggire con uno zaino nero.
Dopo vari confronti, i poliziotti sono riusciti a tracciare una sorta di identikit. Il ladro, un marocchino di 33 anni, è stato poi sorpreso al parco Mariambini. Gli agenti lo hanno convinto a rivelare dove nascondesse la refurtiva, ma quando sono riusciti a recuperarla hanno trovato soltanto il computer e i due cellulari, mentre il portafogli con i soldi era sparito.
Il marocchino, già noto alle forze dell’ordine per risse, spaccio di stupefacenti e furto, è stato denunciato per furto aggravato e rimesso in libertà.
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Dopo aver raccolto la testimonianza, gli uomini guidati dal commissario Francesco Zunino hanno controllato le immagini delle telecamere piazzate su due vie da cui si arriva al locale e sono riusciti ad arrivare al responsabile.
Ma per farlo hanno dovuto incrociare le riprese della videocamera puntata sulla strada del bar con quelle di un corso del centro perpendicolare da cui sembrava essere arrivata la sagoma dell’uomo immortalato ad aprile lo sportello del furgone e poi fuggire con uno zaino nero.
Dopo vari confronti, i poliziotti sono riusciti a tracciare una sorta di identikit. Il ladro, un marocchino di 33 anni, è stato poi sorpreso al parco Mariambini. Gli agenti lo hanno convinto a rivelare dove nascondesse la refurtiva, ma quando sono riusciti a recuperarla hanno trovato soltanto il computer e i due cellulari, mentre il portafogli con i soldi era sparito.
Il marocchino, già noto alle forze dell’ordine per risse, spaccio di stupefacenti e furto, è stato denunciato per furto aggravato e rimesso in libertà.
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