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Empoli

Colpo della banda del buco ripulita una pellicceria 

Colpo della banda del buco ripulita una pellicceria 

A Limite forano il caveau e fuggono con capi per decine di migliaia di euro rubata anche la memoria dell’impianto di videosorveglianza, danni ingenti

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CAPRAIA E LIMITE. Hanno messo fuori uso l’allarme, spaccato una porta, forato la parete del caveau, dove erano custodite le pellicce. L’hanno ripulito e, prima di andarsene, hanno anche portato via l’hard disk dell’impianto di videosorveglianza. Il colpo grosso è stato messo a segno nella notte da una banda alla Florence Mode di via Lama a Limite sull’Arno.
Il bottino è ancora in corso di quantificazione, ma ammonta a svariate decine di migliaia di euro. Ingenti anche i danni all’azienda.
A scoprire il raid sono stati i dipendenti dell’azienda, ieri mattina. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini. Che però saranno molto complicate per i militari della compagnia di via Tripoli a Empoli, guidati dal capitano Giorgio Guerrini. Perché i ladri avevano preparato il piano nei minimi dettagli, dimostrando di conoscere molto bene l’immobile, anche grazie – probabilmente – a un precedente “sopralluogo”, magari spacciandosi come possibili clienti.
Sicuramente – viste le modalità – la banda era composta da almeno quattro-cinque uomini, visto che le pellicce (di zibellino ma anche di altri tipi), sono state portate via a mano fino all’esterno dell’azienda.
I malviventi hanno subito messo fuori uso l’allarme. Quindi hanno fatto irruzione nella Florence Mode e si sono diretti verso il caveau. Hanno fatto un buco nella parete e a quel punto hanno completato il colpo.
Ma insieme alle decine di pellicce si sono portati via anche la memoria informatica dell’impianto di videosorveglianza, cancellando di fatto il “film” del furto.
La pellicceria di via Luciano Lama, nella zona industriale di Limite sull’Arno era già finita nel mirino di una banda esattamente due anni fa.
Ma in quell’occasione le due ladre (che avevano rubato “soltanto” due pellicce), erano state arrestate poco dopo, insieme a due complici, dai carabinieri.
Tuttavia il furto più eclatante risale al dicembre 2011, quando i malviventi – dopo aver sfondato la vetrata con un’auto – erano fuggiti con capi per quattrocentomila euro: un colpo perfetto (la refurtiva non è mai stata recuperata), messo a segno in appena otto minuti, da una di professionisti.
Come quella che ha colpito stavolta e che si è lasciata alle spalle danni per migliaia di euro.
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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