Gioco
Palio di Fucecchio: il mossiere non porta sorprese, il sindaco sceglie ancora Milone
Molti avevano fatto il nome di Luciano Gigliotti. Nominati i giudici di gara, i cavalli sono in tutto 59
FUCECCHIO. Alla fine il sindaco Alessio Spinelli ha scelto la linea della continuità: il mossiere del Palio di Fucecchio edizione 2017 sarà Gennaro Milone, sul verrocchio già lo scorso anno e nel 2014. Non c'è stata la sorpresa che alcuni paventavano con l'arrivo di Luciano Gigliotti, mossiere del Palio di Buti e di Acquapendente (provincia di Grosseto) e che a Fucecchio ha regolato la mossa soltanto per le corse di primavera. Un nome - quello di Gigliotti - che ha iniziato a vorticare nel mondo paliesco fucecchiese dallo scorso fine settimana, tanto che sembrava che potesse scalzare il favoritissimo Milone dal suo posto designato sul verrocchio.
Spinelli ha annunciato Milone nella sede dell'associazione Palio, alla presenza dei rappresentanti delle dodici contrade. Una breve riunione, dove il sindaco ha elencato anche i giudici di gara (provenienti da Legnano e Ferrara) e il numero dei cavalli iscritti alle previsite in vista della tratta, che inizieranno stamani all'alba. I cavalli in totale sono 59, ben 30 in più rispetto all'anno scorso, quando si arrivò alla sera della tratta con 13 cavalli per 11 contrade, sul fino di lana. Evidentemente il sindaco ha deciso di puntare "sull'usato sicuro", andando ad ingaggiare uno dei migliori mossieri italiani. Un professionista originario di Legnano - dove ha vinto il Palio da capitano negli anni novanta - che a Fucecchio ha sempre fatto discretamente; nel 2014 si trovò in uno dei Palii più tranquilli della storia, mentre lo scorso anno fu oggetto di critiche perchè non richiamava Cappiano che tra i canapi ostacolava Ferruzza. Nel 2016, oltretutto, la corsa slittò al giorno dopo, proprio perchè alla mossa non si riusciva a trovare un allineamento quantomeno decente. Milone stavolta è entrato Papa ed è rimasto tale, visto che l'unico che sembrava poterlo insidiare era proprio Gigliotti. Sullo sfondo sono rimasti Massimiliano Narduzzi e Renato Bircolotti, che però si sta dedicando all'attività delle corse in ippodromo.
Per quanto riguarda la lista dei cavalli, invece, ecco tutti i nomi: A.S. Quintana, Bombijou, Contestetou, La Via da Clodia, Matato, Melanto' de Aighenta, Nanneddu, Nottifrimmesmai, Oceano Baio, Opinione di Gallura, Osvald, Pallottola, Pampheros Baio, Pestifero, Piccolo Diavolo, Quantu Alese, Quaker, Que Masca, Quintana Roo, Quisario, Red Riu, Remo Secondo, Reo Confesso, Rijhaid, San Vittore, Santo Padre, Scandaloso, Selvaggio, Sempre in Piedi, Sorighittu, Spoon River, Stallinek, Su Monte, Suelzu de Mores, Tabar, Tabascoh, Tacito de Ozieri, Tagadà, Tale e Quale, Tanca, Tay Tay, Teresina Mia, Terremoto, Tidoc, Tiepolo, Tisseran, Tremendo da Clodia, Trilussa, Tue Galana, Tuscania, Uber Alles, Ugar, Ulderigo, Unamore, Uncino, Ungolo, Uolverine, Uragano Rosso, Vitruvio da Clodia. Balza subito all'occhio il fatto che - almeno numericamente - sia tutta un'altra situazione rispetto al 2016 e questo può far tirare un sospiro di sollievo enorme a tutte le dirigenze.
L'auspicio è quello di creare un lotto di cavalli dove non ce ne siano soltanto due per vincere e tutti gli altri da contorno. Questo dipenderà essenzialmente da tre fattori: in primis se tutti questi cavalli verranno portati alle visite al centro ippico di Torre; se saranno ritenuti idonei dall'equipe veterinaria del dottor Iacopo Secco; infine c'è da tener conto delle strategie dei capitani, che a volte tendono a scartare i cavalli troppo forti, per la paura di trovarseli nella contrada rivale. Molti di questi animali hanno corso in Buca (Nanneddu, Matato e Melanto' de Aighenta hanno anche vinto), altri sono sconosciuti ai più, almeno per quanto riguarda la pista fucecchiese. Come sempre per qualche cavallo ci sarà la contrada che esulta smodatamente, come per un altro ci sarà delusione; però si potrebbe arrivare ad un lotto di 12 animali dove buona parte potrà fare una corsa quantomeno dignitosa.
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