La protesta
Villa Petriolo, l’asta va deserta ma ci sono contatti oltreoceano
Numerosi sono stati gli interessamenti di investitori italiani e stranieri per il gioiello cinquecentesco dei conti Guidi. Prossimo tentativo a fine anno
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CERRETO GUIDI. La prima asta per la vendita di Villa di Petriolo è andata deserta. La tenuta cinquecentesca, che si trova nel comune di Cerreto, è stata battuta al tribunale di Firenze l'11 maggio scorso per un prezzo di poco inferiore ai 3 milioni e mezzo di euro. Ma non ha trovato, per ora, acquirenti. Anche se in questi mesi sono stati molti gli interessamenti (sia da parte di investitori italiani che stranieri) ricevuti dal gioiello appartenuto nei secoli ai conti Guidi e alla nobile famiglia degli Alessandri e dagli anni '60 in mano alla famiglia Maestrelli.
La prossima asta non è stata ancora fissata, anche se con ogni probabilità si terrà intorno alla fine dell'anno. La base d'asta per legge subirà un ribasso del 25%, anche se l'abbassamento del prezzo dipenderà anche dallo stato di occupazione della proprietà. Il secondo round, insomma, potrebbe essere quello buono. Villa di Petriolo è finita in tribunale a seguito di una esecuzione immobiliare. Si estende su una grande proprietà da 150 ettari, che comprende diversi poderi, giardini, orti, vigneti e oliveti, boschi e costruzioni storiche. La tenuta, legata anche alla storia della Villa Medicea di Cerreto, è formata da un gruppo di case coloniche riunite intorno all'antica villa di epoca rinascimentale. In seguito all'ultimo passaggio di proprietà, i nuovi acquirenti tentarono un rilancio puntando sulla produzione di vini di qualità e sull'apertura della tenuta ai turisti, stranieri e non solo. Negli ultimi anni, infatti, la residenza è diventata teatro di visite guidate, degustazioni, esposizioni a cura di giovani artisti e addirittura ha ospitato un premio letterario. La proprietà rappresenta un pezzo importante del patrimonio artistico e culturale del territorio, tanto che il portale turistico dell'Empolese Valdelsa Toscana nel Cuore gli ha riservato uno spazio tra le attrazioni dell'area. L'edificio principale costituisce il nucleo della villa. Si tratta di poco meno di 500 metri quadrati disposti su tre piani. All'interno sono rimaste decorazioni e arredamenti di pregio con portali in pietra adornati e sormontati da cornici e medaglioni dipinti ad affresco. Oltre a quello che ospita la villa, fanno parte della proprietà altri tre poderi. Due – Poggiarello e San Martino – sono pericolanti e non accessibili. L'altro è il podere Volpaia, celebre per aver ospitato il forno utilizzato dalla famiglia Medici per realizzare i mattoni con cui è stata costruita la villa patrimonio dell'Unesco nel centro di Cerreto.
Marco Pagli
La prossima asta non è stata ancora fissata, anche se con ogni probabilità si terrà intorno alla fine dell'anno. La base d'asta per legge subirà un ribasso del 25%, anche se l'abbassamento del prezzo dipenderà anche dallo stato di occupazione della proprietà. Il secondo round, insomma, potrebbe essere quello buono. Villa di Petriolo è finita in tribunale a seguito di una esecuzione immobiliare. Si estende su una grande proprietà da 150 ettari, che comprende diversi poderi, giardini, orti, vigneti e oliveti, boschi e costruzioni storiche. La tenuta, legata anche alla storia della Villa Medicea di Cerreto, è formata da un gruppo di case coloniche riunite intorno all'antica villa di epoca rinascimentale. In seguito all'ultimo passaggio di proprietà, i nuovi acquirenti tentarono un rilancio puntando sulla produzione di vini di qualità e sull'apertura della tenuta ai turisti, stranieri e non solo. Negli ultimi anni, infatti, la residenza è diventata teatro di visite guidate, degustazioni, esposizioni a cura di giovani artisti e addirittura ha ospitato un premio letterario. La proprietà rappresenta un pezzo importante del patrimonio artistico e culturale del territorio, tanto che il portale turistico dell'Empolese Valdelsa Toscana nel Cuore gli ha riservato uno spazio tra le attrazioni dell'area. L'edificio principale costituisce il nucleo della villa. Si tratta di poco meno di 500 metri quadrati disposti su tre piani. All'interno sono rimaste decorazioni e arredamenti di pregio con portali in pietra adornati e sormontati da cornici e medaglioni dipinti ad affresco. Oltre a quello che ospita la villa, fanno parte della proprietà altri tre poderi. Due – Poggiarello e San Martino – sono pericolanti e non accessibili. L'altro è il podere Volpaia, celebre per aver ospitato il forno utilizzato dalla famiglia Medici per realizzare i mattoni con cui è stata costruita la villa patrimonio dell'Unesco nel centro di Cerreto.
Marco Pagli
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