Il Tirreno

Empoli

Anziana senza luce e al freddo: grazie a una farmacista parte una raccolta fondi

di Marco Sabia
La dottoressa Valorosi (foto Agenzia Sestini)
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La dottoressa Valorosi (foto Agenzia Sestini)

Empoli: la dottoressa Roberta Valorosi ha preso a cuore il caso di una donna in difficoltà e grazie a lei si sono mobilitate decine di persone

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EMPOLI. Novanta anni, vive da sola al quarto piano di un condominio in centro a Empoli, senza riscaldamento, non ce la fa a pagare la bolletta della luce. Che le viene di conseguenza staccata, alcuni giorni fa. Una farmacista che lavora ad Empoli lo viene a sapere per caso, dopo che il marito era andato a portare all'anziana delle medicine a domicilio. L'uomo, infatti, ritorna a casa sconvolto per quello che aveva visto: da qui parte una raccolta fondi, per cercare quantomeno di aiutare questa anziana donna a pagare le bollette arretrate.

Roberta Valorosi ci mette la faccia in prima persona, pubblica un lungo sfogo sul gruppo Facebook "Sos per il Comune di Empoli ", che si porta dietro quasi 200 commenti, tra cui quello della sindaca di Empoli Brenda Barnini, che si interessa del caso. Parte una raccolta fondi, grazie alla quale vengono saldate le bollette arretrate dell'anziana. La donna percepisce una pensione di circa 500 euro, che le bastano appena per l'affitto e il cibo. Viene anche aiutata dai servizi sociali, con contributi per l'affitto stesso. A questo si aggiunge il servizio dell'Auser tramite il quale viene portato il pasto a casa. Però la donna nei mesi scorsi - che non ha il riscaldamento - accende un piccolo termosifone elettrico per non soffrire il freddo tipico dell'inverno. Così facendo fa schizzare in alto i consumi di energia elettrica, trovandosi impossibilitata a pagare e vedendosi staccare la corrente.

Poi accade che un farmacista le va a consegnare delle medicine, si accorge di questa situazione e la racconta alla moglie, Roberta Valorosi: «Il mio è nato come uno sfogo sui social network per un qualcosa che non riuscivo a spiegarmi. Ne sono derivati tantissimi commenti ma quello che conta è che la gente si sia mobilitata, portandomi i soldi in farmacia. Con quei soldi è stata pagata la bolletta e stiamo aspettando che le venga erogata di nuovo la corrente, mentre quelli che restano li consegnerò a lei. Non è una persona che sta male, è molto sveglia: l'unica cosa è che non ce la fa con le spese, perchè percepisce una pensione bassa. In questi pochi giorni è stato tutto un via vai di persone che mi portavano qualcosa, chi più chi meno; altri hanno regalato anche degli abiti». Una solidarietà che ha fatto commuovere la farmacista di via San Rocco: «Non me l'aspettavo assolutamente perchè il mio - come ho detto - era uno sfogo. Poi, però, la gente ha iniziato ad interessarsi ed è stato veramente bello. Mi sono commossa e sono felice perchè rincuora sapere che tante persone ancora credono che fare del bene fa prima di tutto bene a noi stessi. Per questo voglio ringraziare tutti quelli che hanno dato una mano in base alle proprie disponibilità».

Ad aiutare l'anziana empolese c'ha pensato anche una vicina, che la dà una mano da molto tempo nelle cose di tutti i giorni. E che - quando hanno staccato la corrente all'anziana - le ha passato un filo da un appartamento all'altro per permetterle almeno di svagarsi guardando la tv, visto che con la stagione primaverile la morsa del freddo si è andata attenuando. Freddo che deve esser stato difficilmente sopportabile nei mesi invernali, nonostante il piccolo termosifone elettrico. Si è andato a formare un gruppo di persone (conoscenti e non soltanto) che si è speso per aiutare l'anziana, in aggiunta a quanto fatto dai servizi sociali nei mesi e negli anni. Tanto che - nel tardo pomeriggio di ieri - la donna ha telefonato per dire alla dottoressa Valorosi che la corrente era stata nel frattempo ripristinata e che probabilmente sarebbe andata in una casa di riposo di San Miniato.

All'anziana signora, infatti, era stata proposta una sistemazione in una casa di riposo a San Miniato, come soluzione per limitare i suoi disagi, perchè in una struttura specializzata sarebbe stata seguita da personale formato proprio per gestire le fragilità degli anziani. Detto questo c'è da sottolineare il cuore di chi si è speso, raccogliendo in pochi giorni qualche centinaio di euro per l'urgenza della bolletta ed altri che verranno personalmente consegnate alla 90enne empolese.

La donna probabilmente avrà spazio in una casa di riposo in un Comune vicino, ma dovrà lasciare la casa dove ha vissuto per tantissimi anni.

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