La protesta
Giovane va a pescare e scompare in Arno
di Marco Sabia e Lucia Aterini
Il ragazzo, 20 anni, ha lasciato sul greto portafoglio, telefono, pantaloni e maglietta. Forse si è tuffato per recuperare qualcosa
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LIMITE. Aveva comprato una canna da pesca, pochi euro spesi per passare un pomeriggio in riva all’Arno a pescare. Un divertimento per lui con qualche ora trascorsa sulla pedana di cemento all’altezza della draga. Ma da martedì alle 15 di lui non si hanno più notizie. Musa Touray, 20 anni, profugo del Gambia, è scomparso e in riva al fiume ha lasciato tutto quello che aveva: telefono, portafoglio, pantaloni e maglietta. È uscito dal centro di accoglienza di Capraia dove viveva dalla fine del 2015 e non ha fatto più ritorno.
Da quando è scattato l’allarme, lo stanno cercando carabinieri e i sommozzatori dei vigili del fuoco. Ma, al momento, ancora non è chiaro cosa sia potuto accadere. L’ipotesi più probabile è che il giovane si sia buttato in acqua per prendere qualcosa e non sia poi riuscito a tornare all’argine. Si tratterebbe di un incidente, dunque, mentre si esclude l’ipotesi del suicidio.
L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio di martedì quando Musa Touray non ha fatto rientro in via delle Ginestre. «Abbiamo iniziato a cercarlo già dalla tarda serata - spiegano dalla cooperativa Coeso che gestisce il centro di Capraia che si trova accanto al magazzino comunale, al numero 20 - il ragazzo ha lasciato la bicicletta poco lontano dalle scalette che portano a una piattaforma di cemento dove molti vanno a pescare. E qui c’era andato anche altre volte. Non sappiamo altro e siamo in apprensione»
«È un giovane - spiegano ancora dalla cooperativa Coeso - molto tranquillo, perfetto, che non ha mai dato problemi. E al quale siamo tutti molto affezionati».
Ieri mattina le ricerche lungo il fiume sono partite, su richiesta dei carabinieri, verso le 6,30 e sono state portate avanti dalla Draga fino a Mollaia, di fronte alla sede della Canottieri Limite, con una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Empoli, l’aiuto dei sommozzatori di Firenze con un gommone. E un elicottero del reparto volo di Arezzo che ha perlustrato tutto la zona.
Ma a fine serata, i vigili del fuoco non hanno trovato nulla, nessuna traccia del giovane. Solo quello che era stato ritrovato poco dopo l’allarme: i suoi effetti personali e anche la canna da pesca che aveva acquistato martedì mattina, prima di andare a pescare, come risulta da uno scontrino che è stato ritrovato nel suo portafogli. Dunque il loro lavoro è stato sospeso e riprenderà stamani.
Tra l’altro nel punto in cui è scomparso ci sono i lavori della cassa di espansione tra Limite e Fibbiana e l’acqua non è molto alta. Crea una specie di lago dove Musa stava pescando.
A seguire la vicenda è anche il sindaco di Limite, Alessandro Giunti, che è in contatto con le forze dell’ordine.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Da quando è scattato l’allarme, lo stanno cercando carabinieri e i sommozzatori dei vigili del fuoco. Ma, al momento, ancora non è chiaro cosa sia potuto accadere. L’ipotesi più probabile è che il giovane si sia buttato in acqua per prendere qualcosa e non sia poi riuscito a tornare all’argine. Si tratterebbe di un incidente, dunque, mentre si esclude l’ipotesi del suicidio.
L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio di martedì quando Musa Touray non ha fatto rientro in via delle Ginestre. «Abbiamo iniziato a cercarlo già dalla tarda serata - spiegano dalla cooperativa Coeso che gestisce il centro di Capraia che si trova accanto al magazzino comunale, al numero 20 - il ragazzo ha lasciato la bicicletta poco lontano dalle scalette che portano a una piattaforma di cemento dove molti vanno a pescare. E qui c’era andato anche altre volte. Non sappiamo altro e siamo in apprensione»
«È un giovane - spiegano ancora dalla cooperativa Coeso - molto tranquillo, perfetto, che non ha mai dato problemi. E al quale siamo tutti molto affezionati».
Ieri mattina le ricerche lungo il fiume sono partite, su richiesta dei carabinieri, verso le 6,30 e sono state portate avanti dalla Draga fino a Mollaia, di fronte alla sede della Canottieri Limite, con una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Empoli, l’aiuto dei sommozzatori di Firenze con un gommone. E un elicottero del reparto volo di Arezzo che ha perlustrato tutto la zona.
Ma a fine serata, i vigili del fuoco non hanno trovato nulla, nessuna traccia del giovane. Solo quello che era stato ritrovato poco dopo l’allarme: i suoi effetti personali e anche la canna da pesca che aveva acquistato martedì mattina, prima di andare a pescare, come risulta da uno scontrino che è stato ritrovato nel suo portafogli. Dunque il loro lavoro è stato sospeso e riprenderà stamani.
Tra l’altro nel punto in cui è scomparso ci sono i lavori della cassa di espansione tra Limite e Fibbiana e l’acqua non è molto alta. Crea una specie di lago dove Musa stava pescando.
A seguire la vicenda è anche il sindaco di Limite, Alessandro Giunti, che è in contatto con le forze dell’ordine.
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