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Empoli

Bancomat esplode con un ordigno banditi in fuga con 30.000 euro 

Bancomat esplode con un ordigno banditi in fuga con 30.000 euro 

Colpo grosso alla Carige di viale Togliatti, telecamere oscurate con la bomboletta spray Danni ingenti e paura tra i residenti: «Svegliati da un boato tremendo». Indagano i carabinieri

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VINCI. Hanno oscurato le telecamere utilizzando una bomboletta spray. Poi hanno piazzato un ordigno sullo sportello bancomat, facendolo esplodere. Quindi hanno messo le mani sul bottino (circa trentamila euro) e sono fuggiti. Colpo grosso, poco prima delle 2 di ieri, alla filiale della Carige di viale Togliatti a Sovigliana, in mezzo ad altre attività commerciali (ovviamente chiuse a quell’ora), ma anche a poche decine di metri dalle case, che si affacciano proprio dall’altra parte di un’arteria fondamentale della zona e molto transitata.
«Abito di fronte alla banca – racconta una residente – ho sentito un mega boato, mi sono impaurita. Pensavo fosse uno di quei petardi che spesso i ragazzi fanno esplodere ai giardini». E invece era stato causato da una banda di malviventi professionisti, che hanno svaligiato la cassa in poche decine di secondi. Una tempistica che sembra portare a escludere l’ipotesi che i ladri abbiano provocato l’esplosione con l’acetilene, solitamente utilizzato dai malviventi per questo tipo di assalti, con i bancomat che vengono riempiti di gas fino alla saturazione (si solito infilano nella fessura per l’erogazione del denaro una piccola cannula che è collegata a una bombola) per poi provocare l’esplosione con un innesco.
L’operazione però richiede più tempo rispetto a quello impiegato dalla banda a Sovigliana. Di certo si sa che prima di provocare la deflagrazione, hanno coperto le telecamere con lo spray nero, anche se l’oscuramento non è riuscito alla perfezione e gli occhi elettronici potrebbero fornire elementi utili ai fini delle indagini. Vista la velocità di azione (poche decine di secondi), è più probabile che i banditi abbiano posizionato l’ordigno, confezionato in precedenza, direttamente sullo sportello automatico. Una volta sventrato il bancomat, lo hanno ripulito, portandosi via circa trentamila euro. Sul posto sono intervenuti un agente dell’istituto di vigilanza e i carabinieri della compagnia di Empoli, guidati dal capitano Giorgio Guerrini, che hanno avviato le indagini, con il supporto degli uomini della sezione investigazioni scientifiche arrivati da Firenze a caccia di impronte e altre tracce.
Lo sportello è andato distrutto (con pezzi catapultati anche a diversi metri di distanza), ma l’esplosione ha causato danni ingenti anche all’interno della banca.
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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