Il Tirreno

Empoli

Porta Raimonda: da fantino a capitano, la grinta di Caponi per sfatare il tabù - Video

di Marco Sabia
I contradaioli con la nostra locandina celebrativa (foto Agenzia Sestini)
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I contradaioli con la nostra locandina celebrativa (foto Agenzia Sestini)

Caffè palio. È l'unico fucecchiese che ha corso in Buca (coi colori di Querce): "Stavolta ho dovuto cedere, è una grande responsabilità". Obiettivo: conquistare quel cencio che manca da 18 anni

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FUCECCHIO. C’è un’attesa spasmodica — che per la contrada Capitana Porta Raimonda — dura dal 1999, dall’ultimo palio del millennio, vinto con l’indimenticato Beppe Pes, il fantino simbolo di questi colori. Da allora la contrada gialloazzurra — acerrima rivale di Porta Bernarda — ha visto trionfare soltanto la nemica, in concomitanza col passaggio dal palio ad ingaggio a quello con la tratta. Da quando i cavalli vengono assegnati a sorte, la dea bendata non è mai stata troppo benevola con Porta Raimonda, che di cavalli per vincere ne ha avuti forse 3/4.

DA FANTINO A CAPITANO

Oggi la contrada è guidata da due “grandi vecchi”, Rossano Caponi e la presidente Tonella Cenci, protagonisti delle vittorie degli anni ‘90 con Salvatore Ladu detto “Cianchino” e Giuseppe Pes detto “Il Pesse”. Il nuovo capitano è Caponi, che negli anni dei trionfi (1993-1996-1999) era mangino, cioè una sorta di vicecapitano. Oggi ha in mano le redini della corsa, lui che è l’unico fucecchiese che ha corso il Palio come fantino. Era il 1981 — nasceva il Palio — e Rossano Caponi si mise la giubba della contrada Querce, che poi sparirà l’anno successivo. Di quei momenti rimane una foto e un’emozione innegabile: «Sono tuttora l’unico fucecchiese che ha corso il Palio; non corsi per Porta Raimonda ma per un’altra contrada (Querce, ndc), perché non ero d’accordo con le scelte che all’epoca fece la mia contrada. Così mi “ritirai” alla Querce e corsi il Palio per loro.

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È difficile spiegare cosa ho provato: io ho fatto tante gare a ostacoli, ho corso anche in pista come gentleman; nel Palio c’è un’adrenalina esagerata, c’è un’emozione che si può provare soltanto correndo in Buca. Spiegarla o raccontarla in pochi minuti è molto difficile». I colori di Querce erano il giallo ed il verde, la contrada uscì in batteria, in un’eliminatoria dove passò la rivale (di Porta Raimonda), la rossonera Porta Bernarda. Caponi ha poi spiegato che «Quest’anno ha dovuto cedere alle insistenze della contrada, prendendosi una grande responsabilità».

Così Caponi ha accettato i gradi di capitano, in una contrada che vuole solo vincere, sebbene la rivale Porta Bernarda sia quella che ha vinto più palii a Fucecchio. Fantino e capitano rimangono due ruoli diversi, anche se entrambi devono portare a casa la vittoria, sebbene sia il capitano il parafulmine del popolo contradaiolo in quei quattro giorni di Palio, visto che il fantino rimane “un soldato di ventura”.

Caponi, tuttavia, oltre ad essere l’unico fucecchiese ad aver corso il Palio, fra un mese sarà il solo fucecchiese ad essere stato da entrambe le parti della barricata: quella del fantino e quella del capitano. La contrada che guida è numericamente una delle più popolose di Fucecchio e quindi l’attesa — dopo 18 anni di astinenza — inizia ad essere difficilmente sopportabile. Soprattutto tenendo conto che — dal 1999 — la rivale ha vinto 4 volte, portandosi sul 6-3 dal 2-3 a favore di Porta Raimonda con la formula dell’ingaggio. Nonostante questo Porta Raimonda — quando scende in piazza per la tratta — riempie per intero corso Matteotti, segno che comunque la voglia di vincere è ancora intatta.

Quel coro “Branca, branca, branca, leon, leon, leon” — che ricorda la branca (zampa) di leone al centro dello stemma — è indubbiamente quello più conosciuto, grazie anche a quel fischio acuto presente nella sigla dell’Armata Brancaleone. Una contrada che deve il suo nome a Raimondo da Cardona, capitano generale aragonese delle truppe guelfe, al quale fu appunto dedicata una delle porte del castello, che sorgeva in cima a via Porta Raimonda. La soglia dell’antica Porta, ritrovata nel 1976, è ubicata in piazza La Vergine dal 1991. In questa piazza c’è la chiesa dei frati, che nel periodo del Palio diventa una sorta di seconda casa per il popolo raimondino. Il sogno di tutti è quello di riportarci il cencio dopo 18 anni, “invadendo” Fucecchio coi colori gialloazzurri. 

IL COLLEGIO DEI MAGGIORENTI

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Tra le particolarità della contrada Porta Raimonda spicca il cosiddetto “Collegio dei maggiorenti” , composto dagli ex capitani e presidenti del sodalizio gialloblù. Un organo “di controllo e garanzia” , presieduto da Claudio Zingoni (nella foto), che ne è il rettore: «Noi maggiorenti siamo gli ex capitani e presidenti che fino ad oggi abbiamo portato avanti la contrada. Chi diventa capitano o presidente poi guadagna i gradi di maggiorente, un ruolo creato per garantire le tradizioni e gli scopi, oltre alla parte economica, della contrada. Volevamo evitare che eventualmente un presidente o capitano “scappasse” ; c’è l’assemblea, che è l’organo principale che prende le decisioni. Noi maggiorenti garantiamo che presidenti e capitani non “fuggano” dai criteri fondamentali della contrada».

Al momento i maggiorenti sono 20: Emanuele Barone, Claudio Zingoni, Rossano Caponi, Roberto Cartocci, Giovanni Catastini, Tonella Cenci, Altero Ferri, Giorgio Fiaschi, Palmiro Finamori, Valerio Guerrieri, Emiliano Lazzeretti, Giampiero Masini, Franco Pansani, Francesco Reali, Eugenio Rinaldi, Gastone Roggi, Valerio Rosati, Renzo Sabatini, Lorenzo Viti. Oltre a loro Laura Bindi, alla segreteria. Zingoni, oltre ad essere rettore del collegio dei maggiorenti, segue anche l’ambito della sfilata: «Tutti gli anni portiamo avanti fino a 5 vestiti; nei primi anni, solo per vestire tutti i musici, è stato un lavoro non indifferente. Oggi cerchiamo di fare un vestito alla volta e di curarlo nei minimi particolari, perché abbiamo delle donne che sono veramente speciali, sanno dove mettere le mani».

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IL MOTTO DELLA CONTRADA E I PROTAGONISTI

L’araldica della contrada capitana Porta Raimonda è contraddistinta dai colori azzurro e giallo. Il motto è la frase latina “Vis Nobiscum” , che significa “La forza sia con noi” . Nello stemma della contrada campeggia una branca di leone azzurro “cimata d’elmo di capitano”. Il santo patrono della contrada è San Teofilo da Corte la cui festa ricorre il 19 maggio. A guidare il sodalizio gialloazzurro è la presidente Tonella Cenci, già vincitrice del Palio edizione 1999 col fantino Beppe Pes e il purosangue Butch Cassidy.

Il consiglio di contrada è così composto: alla vicepresidenza Elisa Mariotti (che è anche tesoriere) e Marco Tamburini; alla segreteria Arianna Guerrieri. Oltre a loro Alessandro Baragatti, Ilio Baragatti, Emanuele Barone, Stefano Batini, Stefano Bertoncini, Rita Bologni, Tania Caciagli, Giancarlo Caponi, Martina Caponi, Rachele Caponi, Massimiliano Chiodini, Lorenzo Costantini, Valerio Drago, Camilla Ferri, Lara Ghimenti, Alessio Innocenti, Enrico Innocenti, Emiliano Lazzeretti, Marco Magrini, Marco Mancini, Elisabetta Mariotti, Mimma Morelli, Barbara Pugliesi, Marco Tamburini, Daniele Toni, Riccardo Vanni, Simone Vanni, Jacopo Viti. Per quanto riguarda lo staff Palio, oltre al capitano Rossano Caponi, ci sono i tenenti (equivalenti ai mangini nelle altre contrade) Stefano Cerchiari, Emiliano Lazzeretti, Gastone Roggi e Renzo Sabatini. Il barbaresco è una donna, Rachele Caponi.

(Caffè Palio: speciale Massarella)

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