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Inchiesta crac coop costruzioni, condanne fino a 9 anni
Gli amministratori della Primavera 90 di Montelupo dovranno anche risarcire due milioni di euro di danni
MONTELUPO. Condanne da cinque a nove anni di reclusione al processo a Firenze collegato al crac della cooperativa edilizia Primavera 90 di Montelupo. Il tribunale ha anche interdetto in perpetuo dai pubblici uffici i cinque imputati e riconosciuto provvisionali per il risarcimento danni per oltre 2 milioni di euro. La condanna più alta, nove anni, è stata inflitta a Olinto Pagliai, indicato come amministratore di fatto della coop. Sette anni la pena per il figlio Filippo, amministratore unico, cinque per la figlia Elena. Pena di sei anni per il genero di Olinto Pagliai, Sandro Terramoto, e per Alessio Zetti, socio di una società per l'accusa riconducibile ai Pagliai.
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