Il Tirreno

Empoli

L’uomo che odia le donne picchia un’altra passante 

Seconda aggressione in tre giorni: in manette empolese di 45 anni

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EMPOLI. L’ha fatto di nuovo, ed è stato nuovamente arrestato. Gaspare Micciché, quarantacinque anni, di Empoli, per qualche motivo non chiarito se la prende con le donne che incontra per strada. Sconosciute la cui sola colpa è di incrociare i suoi passi.
Domenica era stato fermato dai carabinieri con l’accusa di aver aggredito una donna straniera in piazza Duomo a Prato ed era stato messo agli arresti domiciliari, mercoledì mattina è finito in manette, arrestato dalla polizia, dopo aver preso a calci un’altra donna in piazza Mercatale.
Il giudice chiamato a convalidare il fermo ieri gli ha chiesto che cosa lo abbia spinto ad aggredire quella che per lui era una perfetta sconosciuta e lui di fatto non ha spiegato. «Non lo so — ha detto — alle volte mi prende così...».
Surreale anche il seguito del botta e risposta. Il giudice ha chiesto a Micciché se per caso faccia uso di droga e lui ha negato, salvo poi chiedere se per droga si intende anche la cocaina.
Certo, si intende anche la cocaina, ha spiegato pazientemente il giudice, e lui ha replicato: «Allora no, non faccio uso di droga». Magari altre sostanze, ha insistito il giudice, e lui: «No, niente».
Se non è un bravo attore, il dialogo farebbe pensare a un soggetto con una personalità disturbata. La stessa impressione che hanno avuto i poliziotti quando lo hanno portato in Questura.
Riferiscono che, una volta condotto negli uffici delle volanti, Micciché appariva assolutamente calmo, ma a un certo punto si è agitato e ha tentato di colpire gli agenti, che l’hanno dunque arrestato per evasione dagli arresti domiciliari e resistenza a pubblico ufficiale.
Micciché doveva essere difeso dal suo avvocato di fiducia, un legale del foro di Pistoia, che però ha comunicato di aver avuto dei problemi e non si è potuto presentare in aula, dove il giudice ha nominato in sua sostituzione l’avvocato Valeria Fontana di Prato.
Alla fine il giudice ha convalidato il fermo e ha disposto la custodia cautelare in carcere fino alla prosecuzione del processo per direttissima, fissato venerdì 5 maggio.
Il giudice ha anche disposto che l’imputato sia sottoposto ad accertamenti medici per valutare la sua capacità di intendere e volere al momento del fatto.
Tre giorni prima un altro giudice aveva letto una lunga motivazione nella quale disponeva gli arresti domiciliari per Gaspare Micciché nella sua abitazione di via Livornese a Empoli.
Il comportamento dell’arrestato, aveva detto in sostanza il giudice, è tale che non può essere lasciato libero di andare in giro col rischio che si abbandoni a scatti di violenza.
Per questo aveva disposto gli arresti domiciliari con l’obbligo dei controlli da parte dei carabinieri.
Ma per l’uomo è stato relativamente facile allontanarsi dall’abitazione e tornare nuovamente a Prato, stavolta in piazza Mercatale, dove ha aggredito un’altra sconosciuta.
Paolo Nencioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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